Sanità - 21 luglio 2026, 15:57

San Martino, donato un dispositivo che consente ai pazienti della Terapia Intensiva post-operatoria di comunicare

Il sistema utilizza sensori di movimento per rilevare gesti e li traduce in messaggi e contenuti testuali visualizzati sullo schermo di un tablet

San Martino, donato un dispositivo che consente ai pazienti della Terapia Intensiva post-operatoria di comunicare

Grazie a una donazione, la Terapia Intensiva post-operatoria dell’AOM IRCCS Ospedale Policlinico San Martino si è dotata di un innovativo sistema che consente ai pazienti temporaneamente impossibilitati a parlare - ad esempio a seguito di intubazione o tracheostomia - di comunicare con il personale sanitario e con i propri familiari, esprimendo bisogni, richieste ed emozioni.

 La cerimonia di ringraziamento si è svolta questa mattina alla presenza del Direttore Sanitario dottoressa Marta Caltabellotta, della dottoressa Monica Centanaro, Responsabile della Struttura Semplice Terapia Intensiva post-operatoria, del dottor Luca Montagnani, Direttore dell’Unità Operativa di Anestesia e Rianimazione a cui la Struttura Semplice afferisce e della donatrice.

 Il dispositivo utilizza sensori di movimento applicati al corpo del paziente per rilevare semplici gesti, che vengono trasmessi a un tablet dedicato. Uno specifico software interpreta i segnali e li traduce in messaggi e contenuti testuali visualizzati sullo schermo, rendendo possibile una comunicazione semplice, immediata ed efficace anche in assenza della voce.

 L’acquisizione di questa tecnologia rappresenta un ulteriore passo verso un’assistenza sempre più attenta non solo agli aspetti clinici, ma anche alla qualità della relazione e all’umanizzazione delle cure, valorizzando la centralità della persona in ogni fase del percorso assistenziale.



 

Redazione

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