Attualità - 22 luglio 2026, 18:58

Rii Rovare e Noce, 30 milioni per le opere: primo cantiere nel giugno 2027

Presentato il cronoprogramma degli interventi contro il rischio idraulico a San Fruttuoso e San Martino. Per il rio Rovare, opera da 8,4 milioni, lavori fino a luglio 2029, mentre per il rio Noce, dal costo di 22,8 milioni, gara prevista a dicembre 2027 e conclusione nel giugno 2030, ma servirà un finanziamento aggiuntivo

Rii Rovare e Noce, 30 milioni per le opere: primo cantiere nel giugno 2027

L’integrazione dei rii Rovare e Noce nella galleria scolmatrice del torrente Fereggiano rappresenta uno degli interventi principali illustrati nel corso della nona Giunta itinerante del Comune di Genova, che questa mattina ha fatto tappa nel Municipio III Bassa Val Bisagno.

A fare il punto sul progetto è stato l’assessore comunale ai Lavori pubblici, Manutenzioni e Opere strategiche Massimo Ferrante, che ha presentato il cronoprogramma delle opere destinate a completare il sistema di mitigazione del rischio idraulico nei quartieri di San Fruttuoso e San Martino.

Gli interventi consentiranno di convogliare nello scolmatore del Fereggiano anche le acque dei rii Rovare e Noce. La galleria, lunga 3,7 chilometri e completata nel 2017, sarà quindi integrata attraverso nuove infrastrutture idrauliche, con pozzi di caduta e collegamenti all’opera già esistente.

Per i due interventi sono previsti complessivamente 30 milioni di euro di fondi statali gestiti dalla Regione Liguria. In seguito all’accordo sottoscritto nell’aprile 2026 tra Regione e Comune, Palazzo Tursi è stato individuato come soggetto attuatore. Le opere procederanno tuttavia con tempistiche differenti, con priorità assegnata al rio Rovare.

Il primo intervento riguarderà la parte superiore del corso d’acqua di San Fruttuoso, dal punto di intercettazione della portata fino al pozzo di caduta verso lo scolmatore del Fereggiano. Il costo, stimato nel 2022, è di 8,4 milioni di euro.

Nel mese di luglio è previsto l’aggiornamento della progettazione esecutiva e l’acquisizione della compatibilità ambientale, mentre entro agosto dovrebbe essere acquisito il progetto esecutivo. Per gennaio 2027 è programmata l’acquisizione delle aree interessate attraverso le procedure di esproprio.

La gara d’appalto dovrebbe essere indetta nel febbraio 2027, con la consegna dei lavori prevista per il mese di giugno. Il cantiere avrà una durata stimata di 25 mesi e la conclusione dell’opera è fissata per luglio 2029.

Più lungo il percorso previsto per il rio Noce, a San Martino. L’intervento ha un costo stimato di 22,8 milioni di euro, ma per avviare concretamente l’opera sarà necessario individuare un finanziamento aggiuntivo.

Secondo il cronoprogramma illustrato durante la Giunta itinerante, la gara potrebbe essere indetta nel dicembre 2027, con l’apertura del cantiere nel maggio 2028. Anche in questo caso la durata prevista è di 25 mesi, con conclusione dei lavori nel giugno 2030.

“Con il completamento e l’integrazione delle opere d’immissione dei rii Rovare e Noce nello scolmatore del Fereggiano andiamo a chiudere un cerchio fondamentale per la tutela idrogeologica dell’intero bacino”, ha spiegato Ferrante.

“Non si tratta solo di ingegneria idraulica di altissimo livello, ma di una risposta strutturale e definitiva alla vulnerabilità storica di quartieri ad altissima densità abitativa come San Fruttuoso e San Martino. La complessità tecnica dei pozzi di caduta e della connessione all’infrastruttura già esistente richiede rigore metodologico e il rispetto scrupoloso dei tempi programmatori”.

“Il nostro obiettivo – ha concluso l’assessore – è garantire che ogni goccia d’acqua sottratta al rischio di esondazione si traduca in tranquillità e sicurezza reale per i cittadini che vivono in queste vallate”.

Redazione


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