“La sindaca Salis ha la memoria corta quando afferma che l'aumento del 31% è da attribuire alla gestione Bucci. Forse è arrivato il momento di ricordarle un po’ di cose, soprattutto sull’origine degli aumenti della Tari. L’unico rialzo era avvenuto nel 2021 ed era stato determinato da una delibera in cui la Corte dei Conti verificava i debiti maturati tra il 2014 e il 2017 mai messi a bilancio. La causa di tutto questo è stato il governo della sinistra che non ha mai dotato la Liguria di un impianto di chiusura del ciclo come ha fatto ad esempio la rossa Emilia Romagna. Un impianto cui ancora oggi, in maniera pervicace, il Comune di Genova si oppone. Errare è umano, perseverare è sinistro". Così ha dichiarato Matteo Campora, capogruppo di Vince Liguria, alla notizia dell’aumento della TARI annunciato dal Comune di Genova e alle esternazioni della sindaca.
E ancora: "Anche l’aumento che oggi andranno a pagare i genovesi è frutto delle politiche fallimentari del passato e del presente. La politica del no, del non fare, del rinviare le decisioni. E anzi, si potrebbe fare un’ulteriore previsione per il futuro: un’Amiu senza impianti vorrà dire una Tari ancora più cara di oggi”, conclude Campora.






