Attualità - 23 luglio 2026, 13:08

Multedo, torna viva l’ipotesi Porto Petroli per il trasloco di Carmagnani e Superba

L’Autorità di Sistema Portuale del Mar Ligure Occidentale indicherà questa soluzione al Comune di Genova nell’ambito della redazione del nuovo Piano Regolatore Portuale. Per il quartiere, il cui peso specifico anche dal punto di vista elettorale è minimo, si prospetta l’ennesima beffa. Comitati del Ponente, vi svegliate?

Il Porto Petroli di Multedo torna d'attualità per ospitare Carmagnani e Superba

Il Porto Petroli di Multedo torna d'attualità per ospitare Carmagnani e Superba

L’Autorità di Sistema Portuale del Mar Ligure Occidentale intende indicare il Porto Petroli di Multedo per la futura collocazione dei depositi chimici di Carmagnani Superba. L’indicazione verrà trasmessa al Comune di Genova, nell’ambito del percorso finalizzato alla redazione del nuovo Piano Regolatore Portuale, che Palazzo San Giorgio auspica di chiudere entro la fine del 2026. 

Il presidente dell’Authority, Matteo Paroli, non conferma questo scenario, ma neppure lo smentisce, e proprio oggi ha dichiarato a un quotidiano: “Non posso confermarlo, devo prima confrontarmi con i soggetti interessati”. 

Torna quindi più che viva l’ipotesi Porto Petroli per Carmagnani e Superba, una soluzione che per il quartiere di Multedo sarebbe un’enorme e conclamata presa in giro, visto che i depositi passerebbero dalla distanza di cinque metri dalle abitazioni a quella di cinquanta metri. Eppure, l’ipotesi Porto Petroli prende corpo, anche perché non sembrerebbe esserci nessun’altra area a disposizione nel Porto di Genova, che non sia da allocare a un altro operatore portuale o a un altro settore. 

Toccherà quindi al Comune di Genova lavorare su questa indicazione, dando un parere di segno positivo o contrario. Nei mesi scorsi, la sindaca di Genova, Silvia Salis, aveva così dichiarato, sull’ipotesi di collocare Carmagnani e Superba nel Porto Petroli di Multedo: “È sicuramente una delle ipotesi sul tavolo, ma non è l’unica, per cui andremo avanti valutando tutte le ipotesi, il loro impatto e anche la funzionalità che hanno poi nei traffici”. 

Questo percorso risale alla fine di marzo, poi a metà aprile è arrivata invece la posizione di segno nettamente contrario da parte del presidente del Municipio VII PonenteMatteo Frulio“Io sarò estremamente sintetico ma anche estremamente deciso su questa cosa: lo spostamento all’interno del Porto Petroli di Multedo non si deve nemmeno pensare e come Municipio siamo e permaniamo contrari ad ogni tipo di soluzione che preveda una collocazione dei depositi chimici all’interno anche dell’ambito portuale, perché è impossibile pensare che ci sia questo tipo di ragionamento facendo aumentare il rischio di incidente rilevante in una maniera esponenziale e a due metri dalle case. Abbiamo lottato per anni per far sì che i depositi venissero spostati, si è tentato di innescare una sorta di guerra tra poveri con la delegazione di Sampierdarena e per fortuna, mi viene da dire, la popolazione è stata molto più accorta e non ha reagito a questa cosa portando avanti uno scontro tra quartieri. Il rischio grosso era quello. Ora, lo dico di nuovo in maniera molto chiara e decisa: ci saranno le discussioni per il Piano Regolatore Portuale e nell’ambito di queste discussioni in cui verremo invitati, saremo assolutamente contrari”. 

Una posizione condivisa dagli abitanti di Multedo, ma basterà a frenare questo percorso? E poi, perché si pensa ancora a Multedo, spostando semplicemente una servitù da un punto a un altro del quartiere? La risposta, a ben vedere, sta ancora una volta nei numeri. Il ragionamento è chiaro: tutte le prospettive di spostamento dei depositi chimici sono ‘nimby’, nel senso inglese di ‘not in my back yard’, non nel mio cortile, ovvero nessuno le vuole a casa propria. 

Ma diventano più o meno ‘nimby’ a seconda della popolazione: e allora a Sampierdarena si rischia di scontentare cinquantamila persone, a Multedo poco meno di quattromila. Ecco da dove nasce il ragionamento di tenere, di fatto, Carmagnani e Superba a Multedo. Meglio scontentare poche persone, o scontentarne dieci volte tanto, anche in termini di consenso elettorale? E ancora: quanto può la forza di quattromila persone (peraltro ormai fortemente disilluse) contro la forza di un ‘esercito’ più agguerrito e di dieci volte superiore? Si è visto in occasione dell’ipotesi di Ponte Somalia, con quale forza e quale vigore gli abitanti di Sampierdarena abbiano fatto ricorso al Tar

A Multedo basterà l’appoggio degli altri comitati del Ponente, ammesso che ci sarà? Sarebbe bene che anche queste organizzazioni iniziassero seriamente a prendere posizione, a svegliarsi e a guardare un po’ più in là anche rispetto ai pur legittimi problemi del Porto di Pra’. E questo perché la beffa è nuovamente dietro l’angolo, Multedo se la dovrà nuovamente digerire e bisogna che qualcuno muova un dito, visto che siamo già abbondantemente in netto ritardo. 

Redazione La Voce di Genova

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