Attualità - 23 luglio 2026, 14:07

Tari, i sindacati: "Il rinnovo dei contratti non può essere usato per giustificare gli aumenti"

Fp Cgil, Fit Cisl, Uiltrasporti e Fiadel intervengono nel dibattito sulla tariffa rifiuti: "Servono scelte strategiche e nuovi ricavi per ridurre i costi del servizio"

Tari, i sindacati: "Il rinnovo dei contratti non può essere usato per giustificare gli aumenti"

Nel dibattito sull'aggiornamento della Tari intervengono anche le organizzazioni sindacali del settore dell'igiene ambientale. In una nota congiunta, Fp Cgil, Fit Cisl, Uiltrasporti e Fiadel spiegano la loro posizione, soffermandosi sulle cause dell'aumento dei costi del servizio, sulla situazione economica di Amiu e sulle prospettive dell'azienda.

"Alla luce dell'acceso dibattito pubblico che si sta sviluppando in città sulla definizione da parte del Comune della Tariffa sui Rifiuti (TARI), in qualità di Organizzazioni Sindacali che rappresentano lavoratrici e lavoratori del settore Igiene Ambientale, riteniamo utile e doveroso esprimere alcune considerazioni. La TARI è disciplinata a livello nazionale dalla legge 27 dicembre 2013, n. 147 (art. 1, commi 639-691). È il tributo destinato a finanziare i costi relativi al servizio di raccolta e smaltimento dei rifiuti".

Secondo i sindacati, "partendo da questo non trascurabile presupposto si evince chiaramente che il costo complessivo nel corso del tempo inevitabilmente tenderà ad aumentare. A meno che non si compiano scelte legate alla chiusura del ciclo dei rifiuti che invertano l'attuale condizione e lo smaltimento dei rifiuti da esclusiva voce di costo diventi ricavo. Solo attraverso l'introduzione di nuovi ricavi si possono abbattere i costi complessivi".

Le sigle sottolineano inoltre che "l'azienda sconta anni di mancanza di scelte strategiche e di scelte sbagliate che peraltro abbiamo più volte denunciato". E aggiungono: "È da precisare come negli anni scorsi, per scellerata e strumentale decisione della Giunta, non è stata rivisitata la tariffa producendo gravi difficoltà all'equilibrio dei conti aziendali che hanno minato la continuità aziendale".

Nella nota vengono quindi illustrate le misure adottate da Amiu per contenere i costi: "Oggi l'azienda per rientrare da questa delicata situazione dei conti ha intrapreso misure emergenziali di contenimento dei costi bloccando il turn over, siamo a -150 unità, azzerato lo straordinario e tagliato del 17% le assunzioni estive. Scelte che hanno certamente ridotto i costi ma altrettanto hanno gravato sui carichi di lavoro e inevitabilmente sull'erogazione del servizio".

I sindacati ricordano inoltre che "per il 30 luglio abbiamo ricevuto la convocazione da parte dell'amministrazione per dare seguito al tavolo permanente che ha il compito di confrontarsi e concordare le strategie per garantire futuro e sviluppo di Amiu dal punto di vista strategico". Per le organizzazioni sindacali "l'azienda ha bisogno di input chiari, di una guida stabile e di un management efficiente". Allo stesso tempo, aggiungono, "per ora apprendiamo con soddisfazione che le risorse per garantire la continuità aziendale sono state individuate".

In conclusione, Fp Cgil, Fit Cisl, Uiltrasporti e Fiadel esprimono "piena condivisione sulle rivendicazioni delle confederazioni che vanno incontro alle famiglie fragili ed indigenti che certamente devono ricevere sostegno e supporto". Infine ribadiscono che "il rinnovo dei contratti di lavoro è un diritto costituzionale: non consentiremo che venga strumentalizzato come motivazione dell'aumento dei costi né tanto meno il dumping contrattuale dovuto ad esternalizzazioni selvagge".

Redazione

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