Il Micone diventerà il polo di riferimento dell’oculistica per il Ponente genovese, attraverso una riorganizzazione che, nelle intenzioni della Regione, dovrà rafforzare l’offerta specialistica e superare l’attuale frammentazione delle attività. A confermarlo è l’assessore regionale alla Sanità Massimo Nicolò, intervenuto dopo le preoccupazioni sollevate dal capogruppo del Movimento 5 Stelle Stefano Giordano sul futuro degli ambulatori presenti all’interno del Villa Scassi.
Nicolò respinge la ricostruzione di una chiusura del servizio pubblico nell’ospedale di Sampierdarena e precisa che le attività presenti al Villa Scassi erano già riconducibili al Micone e svolte da personale del presidio di Sestri Ponente. “Sorprende che il consigliere Giordano continui ad alimentare allarmismi senza confrontarsi con i dati reali. Il percorso è chiaro: il Micone diventerà sempre più il polo di riferimento dell’oculistica per il Ponente genovese”, afferma l’assessore. “Per Villa Scassi non si tratta di una chiusura, visto che gli ambulatori presenti nell’ospedale di Sampierdarena erano ambulatori del Micone e già gestiti da personale del Micone, che continueranno a essere operativi a Sestri Ponente”.
La scelta si inserisce nel percorso di rilancio del Micone, presidio che negli ultimi mesi è tornato al centro del confronto sul futuro della sanità nel Ponente cittadino. L’oculistica rappresenta già oggi, insieme alla cardiologia, una delle attività specialistiche di maggiore rilievo dell’ospedale di Sestri Ponente e la Regione intende consolidarne il ruolo attraverso la costruzione di un polo dedicato. “L’obiettivo è rafforzare un centro di riferimento capace di garantire un’offerta più completa e qualificata, evitando la frammentazione delle attività e utilizzando al meglio le risorse disponibili”, spiega Nicolò. E ancora: “Piuttosto che diffondere timori infondati, sarebbe più utile spiegare ai cittadini che l’oculistica del Ponente sarà ancora più forte e più efficiente, investendo su un polo specializzato in grado di rispondere meglio ai bisogni del territorio”.
Il rafforzamento dell’oculistica si affianca agli altri interventi annunciati per il Micone. Il Punto di primo intervento, attualmente aperto dalle 8 alle 20, registra ogni anno circa 22-23 mila accessi e nelle ore notturne opera in raccordo con il pronto soccorso del Villa Scassi. Nei mesi scorsi la Regione aveva rassicurato sulla continuità degli incarichi medici e annunciato la trasformazione del servizio in una struttura semplice dipartimentale, con l’obiettivo di consolidarne l’organizzazione.
A sollevare la questione del futuro degli ambulatori al Villa Scassi è stato, come scritto, Stefano Giordano, secondo il quale al personale sarebbero state comunicate informalmente l’ipotesi di un trasferimento delle attività dal 1° gennaio 2027, con la possibilità di anticipare la riorganizzazione già al 1° novembre 2026, e l’indicazione di non aprire le agende per il prossimo anno nell’ospedale di Sampierdarena. “È vera la notizia della chiusura dell’oculistica del Villa Scassi con trasferimento di tutte le attività al Micone? Se confermato, sarebbe gravissimo”, dichiara il capogruppo del Movimento 5 Stelle. “Non si tratterebbe a nostro avviso di una semplice riorganizzazione, ma dell’ennesimo arretramento della sanità pubblica nel Ponente genovese, deciso senza trasparenza e senza un confronto reale con cittadini, lavoratori e territori”.
Giordano chiede quindi che vengano formalizzati nel dettaglio tempi, modalità e contenuti del nuovo assetto. “Secondo quanto ci è stato riferito informalmente al personale, il trasferimento dovrebbe avvenire dal 1° gennaio 2027, con la possibilità di anticiparlo già al 1° novembre 2026. Sarebbe stato inoltre chiesto di non aprire al Villa Scassi le agende per il 2027, mentre ancora manca un atto pubblico che chiarisca tempi, modalità e conseguenze della decisione”.
Secondo le informazioni riferite dal consigliere, la riorganizzazione interesserebbe gli ambulatori oculistici, l’ortottica, l’oculistica pediatrica per la fascia tra zero e quattordici anni, gli ambulatori dedicati alla retina, l’oftalmoplastica, le visite e i controlli specialistici, oltre al personale attualmente impiegato al Villa Scassi.
Il nodo posto dal Movimento 5 Stelle riguarda soprattutto la distribuzione territoriale delle prestazioni. L’ospedale di Sampierdarena serve infatti un bacino che comprende il Centro Ovest, la Valpolcevera e parte del Ponente cittadino e ospita servizi rivolti anche a bambini, neonati, anziani e pazienti fragili. “Dopo la mancata riapertura dell’ambulatorio pubblico della Valpolcevera, chiuso nel 2020, anche il Villa Scassi rischia ora di essere svuotato?”, domanda Giordano.
Tra gli aspetti sui quali il consigliere chiede ulteriori chiarimenti figurano la gestione delle urgenze oculistiche all’interno del dipartimento di emergenza, le consulenze richieste dal pronto soccorso e dai reparti, l’assistenza ai neonati e ai pazienti pediatrici e la capacità del Micone di accogliere il maggiore flusso di utenti. “Non è stato ancora spiegato come saranno garantite le urgenze oculistiche nel Dea, le consulenze per il pronto soccorso, i ricoverati, i neonati e i pazienti pediatrici”, afferma. “Non è nemmeno chiaro se il Micone disponga degli spazi e del personale necessari per assorbire un ulteriore flusso quotidiano di pazienti senza far aumentare le liste d’attesa”.
Giordano solleva inoltre il tema del rapporto tra l’offerta pubblica e le prestazioni garantite attraverso le strutture private convenzionate, chiedendo alla Regione di escludere un progressivo spostamento delle attività verso l’esterno. “Come Movimento 5 Stelle chiediamo di fermare ogni trasferimento fino alla presentazione di un piano pubblico, verificabile e discusso con il territorio. Il Micone va potenziato, ma non sulla pelle dei cittadini e certamente non smantellando il Villa Scassi”, conclude.
Dopo la replica dell'assessore Nicolò, Giordano ribadisce il suo attacco: “L’assessore Nicolò, nel tentativo maldestro di smentirci, ha praticamente confermato tutto: l’oculistica lascia il Villa Scassi e viene trasferita al Micone - scrive in una nuova nota -. Può chiamarla riorganizzazione quanto vuole, ma per Sampierdarena e la Valpolcevera significa perdere un presidio sanitario di prossimità. Evidentemente il titolare della sanità regionale si sta allenando per la Mezza Maratona di Genova, visto che considera una passeggiata spostarsi da un ospedale all’altro. Lo spieghi agli anziani, alle persone fragili e alle madri con bambini, costretti a viaggi più lunghi, cambi di autobus e maggiori difficoltà. E tanto che c’è, lo spieghi alle lavoratrici e ai lavoratori. Il Micone va potenziato, ma non smantellando il Villa Scassi. Visto che non capisce, proviamo a spiegargliela semplice: le cittadine e i cittadini che avranno bisogno dovranno attrezzarsi per almeno un’ora (quando va bene) di viaggi tra andata e ritorno. La sanità territoriale si rafforza portando i servizi vicino ai cittadini, non obbligando i cittadini a inseguirli”.






