Nessuna rivoluzione negli orari e stop alle speculazioni su una possibile svolta "diurna" del polo mercatale.
Dopo le preoccupazioni e le proteste scattate nelle scorse settimane all'alba davanti ai cancelli del mercato ortofrutticolo all’ingrosso di Bolzaneto dove fruttivendoli, dettaglianti e ambulanti si erano mobilitati contro l'ipotesi di uno slittamento delle contrattazioni durante il giorno, arriva la presa di posizione ufficiale e definitiva del Comune di Genova.
La risposta dell'amministrazione punta a rassicurare l'intera filiera del commercio di prossimità, confermando che la struttura della Valpolcevera continuerà a funzionare secondo i ritmi tradizionali per non stravolgere la logistica cittadina e il lavoro dei negozianti.
A mettere un punto fermo sulla questione è l’assessora comunale al Commercio, Tiziana Beghin, che smentisce seccamente le voci su una riorganizzazione della struttura di gestione SGM Mercato.
“Il Comune di Genova smentisce categoricamente le voci, diffuse nell’ambito di una discussione nata su base nazionale, di un possibile cambiamento di orario delle contrattazioni del mercato ortofrutticolo all’ingrosso di Bolzaneto. Ad oggi, come comunicato direttamente la settimana scorsa a Confesercenti e Confcommercio dalla società SGM Mercato che ha in gestione il polo mercatale della Valpolcevera, non sono in discussione modifiche agli orari di apertura e chiusura”.
L'ipotesi di spostare le contrattazioni in avanti nella giornata aveva sollevato un coro di fermi no da parte degli operatori del settore, spaventati dall'impossibilità di approvvigionarsi prima dell'apertura dei negozi e dei banchi rionali. Un'inquietudine condivisa appieno dall'assessorato.
“Il mercato - spiega Beghin - continuerà a restare aperto dal lunedì al giovedì dalle 4.00 alle 11.00 e il venerdì dalle 4.00 alle 9.00, con la possibilità per i consumatori privati di fare acquisti, solo ed esclusivamente di venerdì, dalle 9.00 alle 11.00. Condividiamo la preoccupazione di fruttivendoli, ambulanti e dettaglianti rispetto all’ipotesi, trapelata nelle ultime settimane, di un possibile slittamento degli orari di apertura del mercato ortofrutticolo in fascia diurna: uno scenario che avrebbe conseguenze devastanti dal punto di vista logistico e viabilistico, con pesantissimi disagi per commercianti e consumatori”.
In chiusura, l'assessora rivendica la linea politica della Giunta a difesa delle piccole attività e del tessuto commerciale locale: “Il commercio di prossimità è un patrimonio che la nostra Amministrazione, in controtendenza rispetto al recente passato, continuerà a tutelare e valorizzare, coinvolgendo attivamente operatori del settore e associazioni di categoria”.
LE PROTESTE
Lo scorso 3 luglio era partita la protesta dei dettaglianti e dei commercianti contro l'ipotesi dell'apertura diurna del mercato di Bolzaneto. Oltre 200 persone si erano mobilitate contro l'ipotesi di spostare al 2027 le contrattazioni all’ingrosso nella fascia 11-17.
Le proteste sono poi cresciute nel corso delle settimane fino all'ultima, nella notte tra giovedì 23 e venerdì 24 luglio quando dettaglianti, ambulanti e piccoli esercenti sono tornati a manifestare dentro il mercato con una nuova iniziativa. Secondo quanto riferito dagli organizzatori, all'ultima manifestazione hanno partecipato oltre 500 persone, molte di più rispetto alla protesta della settimana precedente. In testa al corteo c’erano il referente Lorenzo Nucera, Anselmo L’Abbate,Carlo Bruccoleri e altri rappresentanti del fronte del no al diurno. Tra i manifestanti anche operatori arrivati dalle riviere e dal Ponente.
Il punto della sollevazione, per i dettaglianti, è sempre stato quello della freschezza della merce e della sostenibilità del lavoro quotidiano. “La gente che va a comprare nei mercati o nei negozi non può comprare merce del giorno prima. Gli ambulanti non possono andare a comprare di pomeriggio, non ce la farebbero. Nell’ipotesi diurno vorrebbe dire far morire il commercio ambulante e i piccoli negozianti. Così faranno morire il commercio”, aveva spiegato Nucera.
Alla protesta si era aggiunto anche il tema della viabilità. Secondo gli operatori, infatti, la movimentazione della merce di giorno avrebbe potuto mandare ulteriormente in crisi un sistema già fragile, tra Bolzaneto, Val Bisagno, Sestri Ponente, le riviere e i collegamenti autostradali.
BEVILACQUA E BORDILLI (LEGA): "GRAZIE ALLE PROTESTE DEI DETTAGLIANTI E AL NOSTRO PRESSING LA GIUNTA SI SVEGLIA: DOPO UN MESE DI RICHIESTE DI CHIARIMENTI ARRIVANO FINALMENTE LE RASSICURAZIONI SUGLI ORARI"
"Ci è voluto un mese intero di continue richieste di chiarimento, solleciti e pressioni da parte dei fruttivendoli, nonché del nostro partito. Alla fine la Giunta si è espressa sul futuro del Mercato Ortofrutticolo all’Ingrosso di Bolzaneto".
È quanto dichiarano i consiglieri comunali della Lega Alessio Bevilacqua e Paola Bordilli, commentando le ultime dichiarazioni dell’Amministrazione comunale in merito al mantenimento degli attuali orari di contrattazione della struttura della Val Polcevera.
"Accogliamo con favore la presa di posizione e il definitivo stop alle voci su possibili slittamenti degli orari in fascia diurna – proseguono i consiglieri – ma non possiamo non notare come questo chiarimento arrivi con un ritardo ingiustificato. Per settimane fruttivendoli, ambulanti, dettaglianti e le rispettive associazioni di categoria sono stati lasciati in un clima di totale incertezza, con il timore di subire un cambio di orario che avrebbe avuto pesanti ripercussioni sulla logistica, sulla viabilità cittadina e sull’intero comparto commerciale".
"La Lega si è fatta carico, fin dal primo giorno, dei dubbi e delle preoccupazioni degli operatori di prossimità, portando la voce del territorio all’interno delle istituzioni. Pretendevamo risposte certe e, alla fine, la Giunta è stata costretta a darle, confermando che l’ipotesi dei turni diurni non s’ha da fare. Continueremo a vigilare con la massima attenzione affinché le rassicurazioni di oggi vengano mantenute nei fatti anche in futuro. All’assessore che oggi si vanta di un cambio di passo sul tema della tutela del commercio ricordiamo soltanto la pessima gestione della vicenda TARI di questi giorni: un bel tacer non fu mai scritto".