Il braccialetto si nota poco nelle fotografie di un evento, eppure accompagna il pubblico dall’ingresso fino all’uscita. Può servire a distinguere gli accrediti, regolare il passaggio tra aree diverse o consentire il rientro senza controllare nuovamente il biglietto.
Ma mentre nei festival rimane al polso per giorni; in discoteca, spesso, deve durare soltanto una notte. Quindi come si fa a scegliere quello giusto per le esigenze dell’evento che si sta organizzando?
Come scegliere i braccialetti per concerti e discoteche
Prima di confrontare materiali, colori e grafiche, conviene capire come verrà utilizzato il braccialetto. Un conto è identificare il pubblico durante una singola serata, un altro è gestire gli accessi di un festival che prosegue per più giorni e comprende aree differenti.
Gli elementi da considerare sono soprattutto quattro:
- durata e condizioni di utilizzo;
- funzione del braccialetto;
- materiale e tipo di chiusura;
- personalizzazione, quantità e tempi di produzione.
Non si tratta, però, di scelte separate: la durata orienta verso determinati materiali, la funzione incide sulla chiusura e da entrambe dipende il modo in cui il braccialetto potrà essere personalizzato.
1. Una notte in discoteca o più giorni al festival
Un braccialetto indossato dalle undici di sera alle quattro del mattino ha una vita relativamente semplice. Deve essere applicato in fretta, rimanere visibile e arrivare integro alla chiusura del locale. In un festival, invece, passa dal palco al campeggio, dalle docce alle attività del giorno successivo e continua a essere utilizzato anche dopo molte ore. A quel punto la comodità smette di essere un dettaglio: la fascia deve rimanere ben ferma senza stringere, mentre sudore, polvere o pioggia non dovrebbero rovinarla né rendere illeggibili le informazioni stampate.
2. Ingresso, rientri e aree riservate
Resistere fino alla fine dell’evento è soltanto una parte del lavoro. Il braccialetto può confermare che il biglietto è stato controllato, permettere a una persona di uscire e rientrare oppure indicare chi ha accesso al privé, al backstage o ad altri spazi riservati.
Se tutti i partecipanti hanno gli stessi permessi, può bastare un unico modello. Concerti e discoteche con più categorie richiedono invece riferimenti che gli addetti riescano a cogliere al volo: un colore per il pubblico, uno per gli ospiti e uno per lo staff, magari accompagnati da una parola o da un simbolo. L’importante è che il sistema rimanga facile da ricordare e venga spiegato al personale prima dell’apertura, altrimenti anche la grafica più chiara rischia di generare dubbi ai varchi.
3. Tessuto e chiusura devono seguire l’utilizzo
Il tessuto si presta bene agli eventi più lunghi perché è morbido, resiste all’acqua e lascia abbastanza spazio per inserire scritte o grafiche. I possono essere stampati o intrecciati, ma per scegliere la versione giusta bisogna guardare anche al sistema con cui vengono chiusi.
Si possono scegliere braccialetti di stoffa personalizzati che equivalgono a un titolo d’ingresso o permettono di accedere a un’area riservata, ma devono essere difficili da sfilare per passarli a un’altra persona. In questi casi le chiusure monouso rispondono a questa esigenza perché, una volta forzate, lasciano segni evidenti.
4. Grafica, quantità e tempi di produzione
Poi c’è tutta la parte legata alla personalizzazione. Il nome della manifestazione e il logo degli sponsor rendono il braccialetto riconoscibile, mentre date, colori e simboli possono distinguere tappe o serate diverse.
Sul tessuto può trovare spazio anche un codice QR, da collegare al programma, a una pagina informativa o alla verifica degli ingressi. In questo caso i codici devono essere leggibili e, quando identificano singoli partecipanti, privi di duplicazioni.
Un supporto semplice, se scelto con criterio
Il braccialetto più adatto è quello che il pubblico può indossare senza trovarlo scomodo e che gli addetti riescono a interpretare con un’occhiata. Quando materiale, chiusura e grafica sono coerenti con la durata e l’organizzazione dell’evento, i controlli scorrono meglio e diminuisce la necessità di fermare le persone per ulteriori verifiche.
Ovviamente, prima di mandare il progetto in produzione rimane da definire la quantità, considerando non soltanto i biglietti già venduti, ma anche accrediti, sostituzioni e richieste dell’ultimo momento. Serve inoltre un po’ di margine sui tempi: una stampa semplice, un motivo intrecciato e una serie di codici differenti non richiedono necessariamente la stessa lavorazione.
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