Attualità - 28 luglio 2026, 15:09

Sicurezza sui bus AMT, Cavo contesta i dati sulle aggressioni: “La violenza aumenta, servono risposte strutturali”

L'assessora Arianna Viscogliosi difende il piano del Comune: più controlli della polizia locale, scorte sulla linea 71, monitoraggio settimanale delle tratte a rischio e possibile ritorno delle pattuglie con i verificatori

un autobus danneggiato

un autobus danneggiato

I dati diffusi da AMT sulla sicurezza del personale viaggiante non convincono l'opposizione. Se l'azienda evidenzia una diminuzione delle aggressioni nel periodo preso in esame, per la consigliera Ilaria Cavo il quadro restituisce una fotografia parziale che non tiene conto dell'aumento della gravità degli episodi, dimostrata dai giorni di prognosi riportati dagli autisti aggrediti. Un tema sul quale il Comune rivendica invece il rafforzamento delle misure di prevenzione e controllo, a partire dalle scorte sulla linea 71 dopo i recenti episodi di violenza in Val Varenna.

L'interrogazione, presentata dopo le aggressioni avvenute sulle linee 71 e 160, è stata discussa in consiglio comunale proprio mentre AMT rendeva pubblica la propria mappatura delle tratte e delle aree più critiche della città, individuando tra i punti sensibili piazza Verdi, Brignole, la Darsena, Sampierdarena e diverse linee del centro.

È fondamentale capire quali siano gli interventi immediati e quelli di medio-lungo periodo per garantire sicurezza sia al personale di AMT sia ai passeggeri” ha affermato Cavo.

Nella risposta, l'assessora Arianna Viscogliosi ha ricordato che il progetto "Sicurezza in movimento", avviato nel novembre scorso, prevede la presenza della polizia locale a bordo degli autobus, ai capolinea e nelle principali stazioni della metropolitana.

Secondo i dati illustrati dall'assessora, dall'avvio del progetto sono stati controllati 1.500 autobus, presidiate 339 linee e identificate 1.500 persone, con tre arresti, 18 denunce per reati tra cui spaccio, porto abusivo di armi, furto e rissa, oltre a 40 sanzioni amministrative.

Dopo le recenti aggressioni il Comune ha inoltre deciso di intensificare i controlli sulle linee e nelle fasce orarie considerate più critiche dalla mappatura predisposta da AMT. Per la linea 71 è stata attivata una scorta agli autobus “per garantire sicurezza agli autisti e continuità del servizio” mentre è stato convocato il Comitato provinciale per l'ordine e la sicurezza pubblica per coordinare un rafforzamento della presenza delle forze dell'ordine anche nelle aree limitrofe al torrente, dove la polizia locale non può operare direttamente.

Tra gli impegni annunciati figurano anche un monitoraggio settimanale delle criticità segnalate dagli autisti, la possibile riattivazione dei controlli congiunti tra polizia locale e verificatori AMT e una campagna di comunicazione rivolta agli utenti contro le aggressioni e i danneggiamenti ai mezzi pubblici.

Nella replica, Cavo ha riconosciuto l'intervento immediato sulla linea 71, ma ha chiesto di trasformare le misure emergenziali in un piano stabile. “Vorrei capire se la scorta diventerà strutturale e su quali linee sarà attivato il servizio congiunto tra polizia locale e verificatori”.

La consigliera ha poi contestato la lettura dei dati diffusi da AMT: “Leggere oggi che le aggressioni sono diminuite mi sembra difficile da conciliare con quello che tutti stiamo vivendo. Il confronto dovrebbe essere fatto anno su anno e non su un periodo limitato. Inoltre, anche se gli episodi fossero diminuiti, sono aumentati i giorni di prognosi degli autisti: significa che è cresciuta la violenza delle aggressioni. È un tema troppo serio per essere letto soltanto attraverso alcuni numeri e richiede risposte precise, linea per linea e zona per zona della città”.

Chiara Orsetti


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