Attualità - 29 luglio 2026, 15:27

Nasce "Liguria Open Boost", al via il nuovo programma di Open Innovation per far incontrare imprese e startup

L'iniziativa di Regione Liguria ed Filse parte dallo stabilimento Hi-Lex di Chiavari: l'obiettivo è creare collaborazioni e accelerare il trasferimento tecnologico

Nasce "Liguria Open Boost", al via il nuovo programma di Open Innovation per far incontrare imprese e startup

Promuovere l'incontro diretto tra il tessuto industriale ligure e le eccellenze dell'innovazione tecnologica. Con questo obiettivo Regione Liguria e l'Incubatore BIC di Filse hanno lanciato "Liguria Open Boost", un nuovo programma permanente di Open Innovation pensato per favorire la nascita di progetti concreti, sperimentazioni e partnership tra imprese, startup, PMI innovative e centri di ricerca.

Il progetto nasce per rispondere a una duplice esigenza del territorio: da un lato supportare le aziende nelle sfide della trasformazione tecnologica, dall'altro offrire alle giovani realtà innovative occasioni concrete di confronto con il mercato.

Il primo appuntamento pilota si è svolto presso lo stabilimento della HI-LEX Italy a Chiavari, azienda di riferimento nel settore automotive, che ha aperto le proprie porte a startup ed enti di ricerca per esplorare collaborazioni negli ambiti della componentistica, della meccanica, dell'automazione e della robotica di assemblaggio. Tra le realtà coinvolte figurano l'Istituto Italiano di Tecnologia (IIT) e diverse imprese innovative della rete SMARTnet di Filse, tra cui Robosintesi, Hiro Robotics, Swhard, Krill Design e Proplast.

«Quello che presentiamo oggi è un modello operativo capace di mettere in contatto la domanda di innovazione delle imprese con l'offerta tecnologica del territorio — ha sottolineato l'assessore regionale allo Sviluppo economico e all'Innovazione Alessio Piana —. La presenza in Hi-Lex dimostra come anche le nostre grandi realtà industriali riconoscano in questi temi una leva strategica per consolidare la propria competitività».

Sulla stessa linea Paolo Pajardi, vicepresidente di HI-LEX Italy e presidente del Gruppo Territoriale del Tigullio di Confindustria Genova: «L'innovazione non può più essere un percorso da affrontare da soli. Per un'azienda manifatturiera aprirsi a startup e centri di ricerca significa accelerare i processi di sviluppo e condividere sfide per creare valore per tutto il territorio».

Soddisfazione è stata espressa anche dal presidente di Filse, Gerolamo Taccogna, che ha ribadito il ruolo della finanziaria regionale come facilitatore e hub di connessione tra mondo produttivo e ricerca.

Il format verrà progressivamente esteso ad altre realtà manifatturiere liguri. Le imprese, le startup e le PMI innovative interessate a candidarsi e a partecipare ai futuri incontri possono inviare la propria adesione compilando il modulo online disponibile sui canali ufficiali di Filse.

Redazione

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