Cronaca - 30 luglio 2026, 19:52

Cade dalle scale e muore dopo una lite con il fidanzato: il giudice dispone altre indagini sulla dinamica

Il pm aveva chiesto l'archiviazione, i familiari si erano opposti. L'uomo si è sempre dichiarato innoente

Cade dalle scale e muore dopo una lite con il fidanzato: il giudice dispone altre indagini sulla dinamica

La gip di Genova Elisa Campagna ha respinto la richiesta di archiviazione avanzata dalla Procura nei confronti di un uomo indagato per omicidio preterintenzionale per la morte della fidanzata Evelin Raffaella Moori Chamorro, la 30enne peruviana precipitata nella notte tra il 31 agosto e il primo settembre dello scorso anno dalla tromba delle scale di un palazzo in salita Superiore della Noce, nel quartiere genovese di San Martino. La giudice ha disposto ulteriori indagini, da svolgere entro 120 giorni, ritenendo necessario approfondire la dinamica della caduta e alcuni aspetti della ricostruzione degli ultimi momenti di vita della donna, che ha fatto un volo di circa sei metri.

Secondo quanto emerge dal provvedimento, la consulenza medico-legale ha evidenziato che le lesioni riportate da Evelin sono compatibili con più ipotesi: una caduta accidentale, un gesto volontario oppure una caduta provocata dall'intervento di terzi. Proprio quest'ultima eventualità, che avrebbe rilievo penale, dovrà essere ulteriormente verificata secondo la gip, anche in assenza di testimoni diretti dell'accaduto. Tra gli accertamenti richiesti c'è una ricostruzione dinamico-biomeccanica della caduta, finalizzata a stabilire se sia compatibile con un superamento spontaneo del corrimano del balcone, alto circa 92 centimetri, in relazione all'altezza della donna, pari a 1 metro e 55 centimetri, e alla posizione del baricentro.

La gip ha inoltre disposto verifiche sugli orari del rientro a casa di Evelin. Dagli atti emergerebbero infatti versioni non coincidenti: i familiari dell'indagato avrebbero indicato il ritorno della donna intorno alle 2.40, mentre il fratello della vittima avrebbe riferito di aver preso un taxi con lei intorno all'1. Al fine di chiarire la sequenza temporale, saranno acquisiti i tabulati telefonici dei dispositivi utilizzati dalla donna, dal fratello e dalla compagna di quest'ultimo. Disposta anche l'analisi forense del cellulare della vittima, per acquisire elementi utili alla ricostruzione delle ore precedenti alla morte e ai rapporti con il compagno. La vicenda risale alla notte in cui la 30enne precipitò dal balcone dell'abitazione di San Martino. Il compagno, interrogato dagli investigatori, aveva raccontato di una lite e riferito che la donna poco prima della caduta avrebbe detto: "Se non torni, mi butto". L'uomo si è sempre dichiarato innocente.

Redazione

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