Cultura e spettacoli - 31 luglio 2026, 07:58

Beth Orton, al Lilith Festival la regina della 'folktronica' per l'unica data italiana

L'esclusiva nazionale questa sera a Villa Durazzo Bombrini per uno dei concerti più attesi dell'estate. In apertura sul palco anche le genovesi Roberta Barabino e Irene Manca

Dopo il successo della serata d'apertura, inaugurata da Mille e dal suo 'Risorgimento', la XV edizione del Lilith Festival della Musica d’Autrice entra nel vivo della sua programmazione estiva a Cornigliano. 

Questa sera Villa Durazzo-Bombrini ospiterà uno degli appuntamenti internazionali più attesi della stagione, il concerto di Beth Orton, figura di riferimento del songwriting contemporaneo, in scena con la sua unica data italiana per presentare il nuovo album dato alle stampe a inizio maggio.

Considerata una vera e propria pioniera del genere "folktronica", la raffinata fusione tra la canzone d'autore folk, le sonorità elettroniche e la musica alternativa, la cantautrice britannica vanta una carriera trentennale ricca di successi, candidature ai BRIT Awards e al Mercury Prize, e storiche collaborazioni con artisti del calibro di The Chemical Brothers, Burt Bacharach, Emmylou Harris, Ryan Adams e William Orbit.

A Genova, Beth Orton presenta dal vivo i brani del suo nono album in carriera, The Ground Above, un lavoro interamente auto-prodotto che segna una vera e propria riemersione spirituale e sonora. Se il precedente Weather Alive (2022) si muoveva in un'atmosfera quasi sospesa e onirica, il nuovo disco rappresenta un ritorno diretto alla terra e alla forza del presente:

"Se scrivere canzoni è una terapia, si tratta di una terapia allucinogena che lavora con l'inconscio – spiega Orton a proposito del disco – Grief and love (il dolore e l'amore) mi sembrano ugualmente invincibili, entrambi capaci di tenerti in vita ed entrambi capaci di portarti al limite".

Registrato a fianco di collaboratori d'eccezione - tra cui il batterista Tom Skinner (Sons of Kemet, The Smile) e il polistrumentista Shahzad Ismaily - The Ground Above unisce la ricerca sonora al jazz spirituale, affrontando con disarmante onestà temi come la maternità, il passaggio del tempo, la memoria e la resilienza.

A scaldare l'atmosfera prima dello show di Beth Orton saranno due tra i profili più interessanti della nuova leva cantautorale genovese.

La prima a salire sul palco sarà Roberta Barabino, cantautrice che unisce poesia e folk (già terza al Premio Tenco 2012 Opera Prima con Magot e autrice di lavori intimi come Il tempo degli animali e Inemuri). Sarà poi la volta di Irene Manca, cantautrice e chitarrista che spazia tra folk e pop alternativo in lingua inglese, pronta a presentare i brani di Everything in its Place, album pubblicato nel 2025 con la produzione di Simone Carbone.

Il cartellone del Lilith Festival proseguirà nei prossimi giorni con altre grandi serate di musica e approfondimento culturale:

Sabato 1° agosto: Serata dedicata alla musica di Sarafine, artista rivelazione e vincitrice di X Factor 2023, con l'apertura affidata a Gama e Doolia.

Domenica 2 agosto: Spazio alla convention nazionale Lilith Revolution, un momento di confronto e rete tra festival, associazioni e artiste dedicato ai temi delle pari opportunità nell'industria musicale.

Sabato 8 agosto: Gran finale di rassegna affidato alla performer e compositrice svedese Anna von Hausswolff, affiancata in apertura da Charlie Risso e Blu Mamuth.

Redazione