La bambina rimasta gravemente ferita dopo la caduta dal balcone a Catanzaro lo scorso aprile è ufficialmente fuori pericolo. Arrivata al Gaslini in condizioni critiche, presentava "una gravissima lesione traumatica dell’aorta toracica, una lacerazione epatica a tutto spessore, importanti contusioni polmonari e un trauma cranico", un quadro clinico tra i più complessi in ambito pediatrico. Grazie al lavoro dell’équipe multidisciplinare dell’ospedale genovese, l’aorta è stata ricostruita con un intervento cardiochirurgico d’urgenza e oggi la bambina non presenta danni neurologici né deficit motori.
Il direttore della Cardiochirurgia, Guido Michielon, ha spiegato che l’aorta era "completamente separata per un tratto di circa quattro centimetri" e che l’intervento, eseguito con supporto ECMO, ha permesso di ripristinare il flusso e la funzionalità del polmone sinistro. Un risultato definito "il migliore possibile".
Determinante la collaborazione tra il Gaslini e l’AOU "Renato Dulbecco" di Catanzaro, attiva sin dalle prime ore dopo il trauma. Il trasferimento della bambina è avvenuto con un volo sanitario dell’Aeronautica Militare, accompagnata da un medico e un’infermiera della Terapia Intensiva del Gaslini, che hanno garantito continuità assistenziale fino all’arrivo a Genova.
Il caso conferma il ruolo del Gaslini come centro pediatrico di riferimento nazionale e internazionale. La collaborazione con Catanzaro sarà ulteriormente rafforzata da un nuovo atto triennale che prevede la presenza periodica dei chirurghi genovesi in Calabria, attività di teleconsulto e programmi formativi per il personale locale. “Il senso di questa collaborazione è mettere a disposizione il patrimonio di competenze del Gaslini, evitando alle famiglie trasferte inutili e garantendo cure specialistiche anche sul territorio”, ha sottolineato Girolamo Mattioli, direttore del Dipartimento di Scienze Chirurgiche.






