Cronaca - 03 agosto 2026, 11:15

Valpolcevera, cantieri e strade chiuse: "Aumentare i treni per evitare la paralisi"

L'allarme della Cgil dopo i disagi su via 30 Giugno e via Perlasca. Pezzoli (Cgil): "Aumentare le corse per turnisti e giovani nelle fasce scoperte"

Valpolcevera, cantieri e strade chiuse: "Aumentare i treni per evitare la paralisi"

Le chiusure a intermittenza che stanno riguardando via 30 Giugno e via Perlasca rischiano di far rivivere alla Val Polcevera l’incubo isolamento.

Ne è convinto il nuovo responsabile Cgil per la Val Polcevera Federico Pezzoli che fa proprie le istanze della popolazione: “Le chiusure a intermittenza di queste due arterie rischiano di far rivivere alla Val Polcevera l’incubo paralisi”.

Le chiusure dovute ai lavori per il nuovo ponte ferroviario, seppure necessarie, devono tener conto del diritto alla mobilità e da qui parte l’appello della Cgil del territorio. “Andrebbero intensificati i treni soprattutto in quelle fasce orarie dove ce ne sono meno o dove mancano del tutto” sottolinea Pezzoli.

Per la Cgil vanno intensificati i treni nella fascia oraria sino alle 9, ridotti dopo la chiusura delle scuole, tra le 9 e le 11 dove sono assenti del tutto e dopo le 21 perché quello della sera è l’ultimo disponibile per arrivare in valle: “Questi orari penalizzano soprattutto i lavoratori turnisti e i giovani che hanno l’ultima possibilità di rientrare alle 21. È una condizione che obbliga chi ne ha le possibilità ad utilizzare il mezzo privato con un ulteriore congestionamento delle strade” conclude Pezzoli.

L’appello alla Regione Liguria è quello di chiedere, nei perimetri dell’accordo quadro e del contratto di servizio con Ferrovie, l’implementazione del servizio almeno per la durata dei lavori: “La Val Polcevera ha già pagato un prezzo molto alto e non si può chiedere altri sacrifici alla popolazione, senza contare il danno per le attività produttive” conclude Pezzoli.

Redazione

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