Nessun passo indietro e nessun cambio all'interno della Giunta ma piena fiducia e totale solidarietà.
La sindaca di Genova Silvia Salis stronca sul nascere l'ipotesi di un cambio alla guida dell'assessorato al Turismo e ribadisce che la delega dell'assessora Tiziana Beghin "non è in discussione".
A margine del Consiglio comunale, Salis è intervenuta sul tema della lettera ai Civ che ha scatenato polemiche e reazioni e che oggi, nel corso della seduta del consiglio, è stata lungamente discussa attraverso 6 interrogazioni da parte di maggioranza (2) e opposizione (4).
"L'assessora ha il mio pieno supporto per il lavoro che sta svolgendo - ha ricordato Salis prima di proseguire - Appena è emerso questo tema abbiamo incontrato immediatamente Confcommercio e Confesercenti e abbiamo chiarito anche gli aspetti negativi".
Sul fronte interno all'amministrazione e sulle polemiche legate alla fuga di notizie, la sindaca smorza i toni ed evita dietrologie: "È una riflessione interna all'assessorato. Non amo fare dietrologia: l'assessore è stata chiara nel precisare che non voleva esprimere il contenuto così come è uscito. Per quanto mi riguarda non andrò a fare un'indagine".
Salis ha poi accennato a qualche anticipazione rispetto a quanto accadrà nei prossimi mesi: "Dopo il chiarimento, abbiamo ripreso subito a lavorare tant'è vero che ieri abbiamo avuto un incontro su via XX Settembre che è stato un incontro positivo con un ampio dialogo. Abbiamo messo sul tavolo le criticità legate alla logistica che ovviamente vanno risolte in un tavolo apposito prima di andare avanti con il progetto".
Massima disponibilità, infine, anche sul tema della revisione della Carta dei CIV: "È un documento che i commercianti sono disponibili a discutere e rivedere insieme a noi. C'è piena apertura da parte di tutti a discuterne, sempre nel rispetto delle diverse posizioni e dei differenti ruoli".
BORDILLI (LEGA): "SALIS FUGGE DALL'AULA E MENTE SUI TEMPI. DUE SETTIMANE PER RENDERSI CONTO DELLA GRAVITÀ NON SONO 'IMMEDIATEZZA' MA INCAPACITÀ"
Alle parole di Salis ha fatto seguito la risposta della Consigliera comunale della Lega ed ex assessore al Commercio Paola Bordilli.
Un attacco frontale quello di Bordilli che non ha usato giri di parole: "Muta in Aula e in perenne fuga dal confronto democratica: il sindaco Salis preferisce le dichiarazioni a margine con la stampa per tentare di propinare ai genovesi una realtà distorta che i fatti azzerano. Un disperato tentativo di accreditare una narrazione di comodo che la realtà smentisce categoricamente."
"Qualificare come 'immediato' - ha proseguito - un intervento maturato con due settimane di ritardo non è soltanto un'offesa all'intelligenza dei cittadini e alla dignità dei commercianti, ma la plastica dimostrazione di un dilettantismo amministrativo non più tollerabile. I tempi non mentono: la lettera è datata 16 luglio, mentre il sindaco si è mossa solo il 30 luglio, in perfetta concomitanza con la presa di possesso del documento da parte di noi opposizioni. Lasciare un comparto economico strategico nel limbo per quattordici giorni, per poi sventolare una reattività fantasma ad uso e consumo dei media, configura un chiaro cedimento strutturale della leadership politica. Salis dimostra di non avere né il controllo della propria Giunta né la guida della macchina burocratica: siamo di fronte a una paralisi gestionale preoccupante ed imbarazzante. Il governo di una città richiede autorevolezza, presenza costante e rigore procedurale nelle sedi preposte, non fughe d'aula, passerelle mediatiche e slogan per mascherare la propria inefficienza. Genova non può essere ostaggio dell'approssimazione: Salis comprenda una volta per tutte che non è cosi che può candidarsi a premier".






