I disagi causati dall'inquinamento acustico legato al cantiere dello scolmatore del Bisagno e all'area di Cava Montescarso stati al centro del Consiglio Comunale. A sollevare la questione è stata un'interrogazione presentata dalla consigliera Erika Venturini (Lista civica Silvia Salis), che ha evidenziato le criticità patite dai residenti del quartiere di Molassana a causa delle lavorazioni e dei "rumori costanti" avvertiti a meno di 100 metri dalle abitazioni, con "tantissime segnalazioni durante le ore notturne".
A tracciare la linea della Giunta e a rispondere alle preoccupazioni dei cittadini è stata l'assessora all'Ambiente Silvia Pericu. Ringraziando per la segnalazione, l'assessora ha subito rimarcato che l'argomento "merita la dovuta attenzione alla luce dei numerosi cantieri insistenti sull'area segnalata, con i loro conseguenti disagi che possono arrecare, e lo hanno fatto e temiamo che possano farlo anche in futuro, alla comunità residente".
L'esponente della Giunta ha ribadito con fermezza che "il tema acustico è un tema prioritario", ricordando che il problema è già stato oggetto di un'assemblea pubblica municipale a metà giugno insieme al piano di monitoraggio ambientale e della qualità dell'aria. Passando alle azioni concrete, Pericu ha annunciato l'imminente avvio dei controlli nelle case: "La direzione Ambiente ha trasmesso alla Polizia Locale i nominativi dei cittadini che hanno manifestato la disponibilità a ospitare le rilevazioni presso le proprie abitazioni. Come concordato con gli interessati, le misurazioni saranno effettuate nel corso del mese di settembre".
Particolarmente rigido è stato poi il passaggio dedicato al cantiere per il deposito delle terre e rocce di via Adamoli 399. In merito alla richiesta di proroga presentata di recente dall'impresa per svolgere attività rumorose temporanee, l'assessora Pericu ha spiegato che la direzione Ambiente "ha svolto gli opportuni approfondimenti tecnici e ha richiesto alla ditta integrazioni documentali in due distinte occasioni".
Nello specifico, le prescrizioni del Comune impongono paletti precisi prima di concedere qualsiasi via libera: "In particolar modo gli è stato richiesto di effettuare misurazioni fonometriche nelle condizioni di massima rumorosità delle lavorazioni, corredate da descrizione dei macchinari in funzione durante le attività sia in orario diurno sia in orario notturno".
La ditta avrà tempo fino al 23 agosto per presentare i report richiesti. L'assessora ha infine sintetizzato la linea dell'assessorato, coniugando dialogo e rigore: "L'idea è quella della massima collaborazione, ma non intendiamo rinunciare a quello che è il benessere della popolazione residente e quindi le prescrizioni che sono state date devono essere seguite nel dettaglio, e stiamo lavorando per questo".
Un intervento che ha incassato l'apprezzamento della consigliera Venturini, che in replica ha parlato di "un primo tassello molto positivo" e di un evidente "cambio di passo per quello che riguarda la gestione di quest'area".






