Cultura e spettacoli - 07 agosto 2026, 11:34

So.Crem premia Luisa Maragliano, soprano genovese che ha avuto una grandiosa carriera operistica. Adesso tocca al Comune

Genovese, è una delle cantanti liriche viventi più conosciute. Presentato il libro “Libera e predestinata”

“Libera e predestinata”. Mai un titolo di libro fu più azzeccato per descrivere un personaggio come Luisa Maragliano: genovese, una delle cantanti liriche viventi più conosciute. Una soprano che ha avuto una grandiosa carriera operistica, che si è sviluppata principalmente tra la fine degli anni Cinquanta e l’inizio degli anni Ottanta. Maragliano ha appena compiuto 95 anni e So.Crem for Life ha voluto incontrarla e dedicarle una targa, che le è stata consegnata dal presidente Ivano Malcotti. "La signora Maragliano è anche socia di So.Crem da mezzo secolo. Per noi è una figura di riferimento e una grande Genovese", spiega Malcotti. L’incontro è stata anche l’occasione per presentare il libro che è una bellissima biografia di Luisa Maragliano: “Libera e predestinata” appunto il titolo del libro edito da Castelvecchi Editore, scritto daFrancesca Gobello, anche lei presente all’incontro.

L’uscita del libro e il riconoscimento di So.Crem hanno anche spinto il Comune di Genova ad avviare una pratica per dare anche il riconoscimento da parte di Tursi, nella consapevolezza che Maragliano è stata a lungo un’ambasciatrice culturale di Genova e dell’arte lirica nel mondo. "Se abbiamo dato lo spunto al Comune non può che farci piacere – commenta Malcotti – credo che rendere omaggio a una persona come Luisa Maragliano sia quasi doveroso".

Classe 1931, Luisa Maragliano racconta nel volume di come, dopo aver abbandonato il sogno di diventare infermiera, a quindici anni decise che si sarebbe dedicata al canto, diventando una delle più importanti cantanti liriche del panorama italiano del Novecento. A partire dall’incontro con Tristano Illersberg, suo primo, grande e unico maestro, e in seguito anche amore della sua vita – che l’accompagnerà per tutto il suo percorso, personale e professionale. Francesca Gobello delinea il ritratto di una donna che con la sua voce ha indagato le complessità d’animo di alcune delle più importanti eroine della storia della lirica.

Luisa Maragliano è una soprano che ha avuto una grandiosa carriera operistica, che si è sviluppata principalmente tra la fine degli anni Cinquanta e l’inizio degli anni Ottanta. Dopo essersi conquistata consensi, come una delle voci più promettenti della sua generazione, nel corso degli anni Sessanta, Luisa Maragliano ha avuto modo di familiarizzare con il panorama internazionale, andando in scena in prestigiosi teatri quali: la Scala di Milano, il San Carlo di Napoli, il Teatro dell’Opera di Roma, la Staatsoper di Vienna, il Metropolitan Opera di New York, l’Opera di Chicago, il Teatro Colón di Buenos Aires ed altri ancora.
Dotata di una vocalità alquanto versatile, la cantante lirica ha avuto modo di affrontare un repertorio alquanto variegato, spaziando dal barocco al verismo. Infatti il suo repertorio le ha permesso di destreggiarsi con dei ruoli centrali dell’opera, diventando un’icona dei ruoli verdiani. Un dato acclarato dal numero impressionate delle sue interpretazioni di Aida (più di 500 recite). Ma ha anche eseguito altre opere verdiane come ad esempio: “Attila”, “I masnadieri”, “Nabucco”, “La battaglia di Legnano”, “I due Foscari”, “Il trovatore”, “Un ballo in maschera”, “La traviata”, “Luisa Miller” e “La forza del destino”. L’artista ha inoltre esplorato il repertorio operistico di Giacomo Puccini, con le sue interpretazioni in: “La bohème”, “Manon Lescaut”, “Tosca", “Madama Butterfly”, “Turandot”. La sua voce potente e versatile, unita ad una presenza scenica significativa, l’hanno resa una cantante lirica degna di ammirazione in tutto il mondo.

Redazione

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