La situazione all’Ospedale Galliera di Genova avrebbe superato il livello di guardia. A denunciarlo è la Funzione Pubblica Cgil, che punta il dito contro le condizioni di lavoro del personale, la recente fuga di infermieri e la conseguente riduzione di circa 50 posti letto nei diversi reparti dell’ospedale.
Secondo il sindacato, la situazione sarebbe stata ulteriormente aggravata dai processi legati alla riforma del servizio sanitario regionale. “La già difficile situazione all’Ospedale Galliera, accentuata anche dai processi legati alla riforma del servizio sanitario regionale, ha superato il livello di guardia”, sostiene la Fp Cgil, parlando di “vere e proprie prove tecniche di smantellamento della sanità pubblica”.
Al centro della denuncia c’è soprattutto la carenza di personale infermieristico. Per il sindacato, la consistente fuoriuscita di infermieri dall’Ente non sarebbe un fenomeno isolato, ma la conseguenza di condizioni di lavoro sempre più difficili, carichi di lavoro ritenuti insostenibili e retribuzioni inferiori rispetto a quelle garantite da altre aziende sanitarie del territorio.
Una situazione che, secondo la Cgil, avrebbe portato la direzione del Galliera a ridurre circa 50 posti letto complessivinei vari reparti. Una decisione che il sindacato definisce “drastica quanto dannosa”, sia per l'ospedale sia per i cittadini.
“La Funzione Pubblica Cgil denuncia con forza come questo taglio indistinto ai posti letto rappresenta un danno grave e bilaterale: per l’Ente, che vede ridimensionata la propria capacità di risposta e la propria missione assistenziale, e per l’utenza, che pagherà il prezzo più alto di questa contrazione”, si legge nella denuncia.
Secondo il sindacato, la riduzione dei posti disponibili potrebbe avere ripercussioni anche sull'attività del Pronto Soccorso, con un aumento del cosiddetto boarding, ovvero la permanenza dei pazienti in attesa di un posto letto dopo che è stata stabilita la necessità di ricovero.
“Meno letti nei reparti significano un inevitabile aumento del fenomeno del boarding nei Pronto Soccorso, con utenti che si vedranno costretti ad attendere giorni su una barella in attesa di un ricovero che non c'è”, afferma la Fp Cgil.
A preoccupare il sindacato è inoltre un ulteriore episodio relativo alla gestione delle retribuzioni del personale. Secondo quanto denunciato, recentemente sarebbero stati effettuati prelievi direttamente dai cedolini degli stipendi dei lavoratori per compensare un presunto errore amministrativo commesso dall'Ente.
La Fp Cgil contesta duramente la modalità con cui sarebbe stata gestita la vicenda, ritenendo inaccettabile che eventuali inefficienze amministrative possano ricadere direttamente sui dipendenti.
“Un modus operandi inaccettabile che fa ricadere sulle tasche del personale le inefficienze gestionali della struttura”, sostiene il sindacato.
La Cgil annuncia quindi verifiche sulla vicenda e non esclude il ricorso alla magistratura. “Come Funzione Pubblica Cgil ci riserviamo non solo di verificare minuziosamente la correttezza e la legittimità di tali trattenute, ma siamo pronti ad adire alle vie legali per tutelare i diritti e le retribuzioni delle lavoratrici e dei lavoratori coinvolti”, conclude il sindacato.






