Attualità - 08 agosto 2026, 15:06

Goletta Verde, sei punti fuori dai limiti in Liguria: quattro sono “fortemente inquinati”

Dai 23 punti monitorati, 17 sono entro i limiti: nessuna criticità nei sei campioni effettuati in provincia di Genova, mentre le principali anomalie riguardano le foci di Imperia, Savona e La Spezia

Goletta Verde, sei punti fuori dai limiti in Liguria: quattro sono “fortemente inquinati”

Un punto su quattro tra quelli monitorati lungo le coste liguri è risultato oltre i limiti di legge. È quanto emerge dal monitoraggio effettuato dai volontari e dalle volontarie di Legambiente nell’ambito di Goletta Verde, che tra il 20 e il 29 luglio ha analizzato 23 punti da Ponente a Levante. Sei sono risultati fuori dai limiti: quattro classificati come “fortemente inquinati” e due come “inquinati”, mentre 17 sono risultati entro i parametri previsti dalle normative sulle acque di balneazione.

I risultati sono stati presentati questa mattina a Savona, dove è ormeggiata Goletta Verde, alla presenza di Federico Borromeo, direttore di Legambiente Liguria, Stefano Maggiolo, direttore del Dipartimento Stato dell'Ambiente e Tutela dai Rischi Naturali di Arpal, Marco Esposito Vulgo Gigante, STV della Capitaneria di Porto – Guardia Costiera di Savona, e Marcella De Mestria, responsabile di Goletta Verde.

Dei 23 punti campionati, 13 si trovavano direttamente a mare e 10 presso foci di fiumi, torrenti o canali. Le quattro situazioni giudicate “fortemente inquinate” sono state riscontrate tutte alle foci, mentre dei due punti “inquinati” uno si trova in foce e uno a mare.

Le maggiori criticità si concentrano nel Ponente. In provincia di Imperia sono risultati fortemente inquinati la foce del fiume Roja a Ventimiglia, la foce del torrente Santa Caterina a Santo Stefano al Mare e quella del torrente Argentina ad Arma di Taggia. A questi si aggiunge, in provincia di Savona, la foce del torrente Maremola a Pietra Ligure.

Due invece i punti classificati come “inquinati” nello Spezzino: la foce del Rio Corniglia a Vernazza e il campione prelevato a mare sotto il belvedere di Manarola, nel comune di Riomaggiore. Quest'ultima area risulta balneabile secondo il Portale Acque del Ministero della Salute, con una qualità indicata come buona, ma al momento del prelievo era presente un cartello di divieto di balneazione e nell'area si trovavano comunque alcuni bagnanti.

Sono risultati entro i limiti gli altri tre punti monitorati in provincia di Imperia: il campione a mare presso il torrente Nervia a Ventimiglia, quello a mare di fronte al torrente San Romolo a Sanremo e la foce del torrente San Pietro a Diano Marina.

In provincia di Savona sono quattro i punti senza criticità: il mare di fronte alla foce del fiume Centa ad Albenga, la foce del canale presso il lungomare Diaz 161 a Ceriale, il mare di fronte alla foce del fiume Pora a Finale Ligure e la foce del torrente Quiliano a Savona.

Tutti entro i limiti i sei punti monitorati in provincia di Genova: il mare presso il torrente Nervi, la spiaggia di Bogliasco in fondo a via dei Mille, il mare di fronte al torrente Recco, la foce del Rio San Siro a Santa Margherita Ligure, la foce del torrente Entella tra Chiavari e Lavagna e il mare di fronte al torrente Petronio a Riva, nel comune di Sestri Levante.

Nello Spezzino sono risultati entro i limiti i campioni effettuati a Lerici, all'altezza delle scalette della spiaggia della Venere Azzurra, a Sarzana in località Marinella, nel comune di Ameglia presso la foce del fiume Magra e a Monterosso al Mare, in piazza Garibaldi all'altezza del canale.

Secondo Legambiente, rispetto al 2025 si registra un miglioramento, ma restano criticità soprattutto in corrispondenza delle foci.

"Grazie all’approdo di Goletta Verde di Legambiente ogni anno riusciamo a individuare le criticità che minacciano lo stato di salute delle acque delle coste liguri – dichiara Federico Borromeo, Direttore Legambiente Liguria-. Nonostante il miglioramento registrato nel 2026 rispetto al 2025 ancora troppi scarichi fognari arrivano nei torrenti e nel nostro mare. Ancora una volta le criticità che derivano dalle foci in Liguria sono preoccupanti, gli esiti del monitoraggio ci dicono che 6 punti alle foci dei fiumi sono risultati oltre i limiti di legge. Occorre una programmazione di interventi che elevino l’efficienza degli impianti di depurazione ed eliminino scarichi inquinanti o abusivi di forte danno per il nostro mare per tutelare gli ecosistemi e la salute pubblica"

Sulla necessità di intervenire sul sistema di depurazione è intervenuta anche Marcella De Mestria, responsabile di Goletta Verde. "Goletta Verde finisce oggi il suo viaggio in questa 40esima edizione e, anno dopo anno, i problemi del sistema di depurazione italiano continuano ad esistere e in alcuni casi, a peggiorare", afferma De Mestria, sottolineando la necessità di rendere l'efficientamento della depurazione una priorità.

Legambiente precisa che il monitoraggio di Goletta Verde è complementare ai controlli ufficiali e non ha l'obiettivo di stabilire la balneabilità delle acque. I campionamenti sono orientati soprattutto verso le aree considerate a maggior rischio di inquinamento, individuate anche attraverso le segnalazioni dei circoli dell'associazione e dei cittadini.

Particolare attenzione viene riservata alle foci di fiumi e torrenti, ai rivi, agli scarichi e ai piccoli canali che possono rappresentare vie di contaminazione batterica, in particolare in presenza di una depurazione insufficiente dei reflui urbani o di scarichi illegali.

Le analisi di laboratorio hanno preso in considerazione due parametri microbiologici: Enterococchi intestinali ed Escherichia coli. Un campione viene classificato come “inquinato” quando almeno uno dei due valori supera i limiti previsti dalla normativa sulle acque di balneazione, mentre è definito “fortemente inquinato” quando il superamento è superiore al doppio del valore previsto.

Per gli enterococchi il limite è fissato a 200 UFC/100 ml e quello per l'Escherichia coli a 500 UFC/100 ml. Il giudizio di “fortemente inquinato” scatta invece oltre 400 UFC/100 ml per gli enterococchi e oltre 1.000 UFC/100 ml per l'Escherichia coli.

Quella del 2026 è la 40esima edizione di Goletta Verde, la campagna di Legambiente che dal 1986 monitora le condizioni del mare e delle coste italiane. In quattro decenni l'imbarcazione ha percorso circa 160 mila chilometri, effettuando decine di migliaia di analisi e numerose azioni di denuncia sulle criticità ambientali lungo le coste.

Anche quest'anno è attivo il servizio SOS Goletta, attraverso il quale cittadini e cittadine possono segnalare scarichi anomali, chiazze sospette e situazioni di possibile inquinamento lungo le coste e sulle spiagge.

C.O.

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