Politica - 11 agosto 2026, 15:16

Amt, Piciocchi: “Bene i 40 milioni, ora la Regione vigili perché il servizio non crolli ulteriormente”

Il capogruppo di Vince Genova e vicecoordinatore di Liguria Insieme interviene dopo lo stanziamento per il piano di risanamento e punta il dito sulla gestione comunale: “Tagli alle linee e ritardi continui. I conti dell'azienda sono diventati l'alibi della Giunta Salis per abbassare il livello dei servizi”

Dopo lo stanziamento da 40 milioni di euro approvato dalla Regione per sostenere il piano di risanamento di Amt, arriva l'intervento di Pietro Piciocchi. L'ex vicesindaco di Genova, capogruppo di Vince Genova e vicecoordinatore regionale di Liguria Insieme guarda ora soprattutto alle conseguenze che il piano potrà avere sul servizio e chiede alla Regione di vigilare affinché non vengano introdotte ulteriori riduzioni.

Piciocchi torna poi sulla situazione dell'azienda e sulle decisioni assunte negli ultimi mesi dall'amministrazione comunale, criticando la gestione della Giunta Salis e mettendo al centro, tra gli altri temi, i tagli alle linee, i ritardi, l'aumento delle tariffe e il bilancio 2024 di Amt, ancora atteso. “È di oggi la notizia che la Giunta regionale ha stanziato 40 milioni di euro per dare ad Amt la liquidità necessaria per affrontare il piano di risanamento. A questo intervento si aggiunge l’incremento significativo, sempre da parte di Regione, delle risorse annuali previste per il contratto di servizio”, osserva Piciocchi.

L’ex vicesindaco torna quindi sulle cause della crisi dell’azienda, tema sul quale negli ultimi mesi si è consumato un duro confronto politico tra la nuova amministrazione comunale e quella precedente. “Su questa crisi, che deriva da un problema strutturale delle aziende di trasporto pubblico in Italia e che la Giunta Salis ha fatto decisamente deflagrare, mi sono già ampiamente espresso in passato e non dubito che il tempo sarà galantuomo e che la verità si imporrà sulla quantità di bugie e falsità che sono state raccontate, senza farsi alcuno scrupolo di ledere la reputazione di persone serie che hanno fedelmente operato per il bene dell’azienda”.

Da qui la richiesta rivolta direttamente al presidente della Regione Marco Bucci e all’amministrazione regionale: non limitarsi al sostegno economico, ma verificare anche la qualità del servizio garantito ai cittadini. “Chiedo al presidente Marco Bucci e a Regione Liguria di non limitarsi a mettere soltanto i denari, per i quali non arriverà alcun sincero grazie dall’attuale amministrazione cittadina, ma di vigilare sul livello del servizio che da quando si è insediata l’attuale Giunta comunale, nonostante l’impegno dei lavoratori, è diventato oggettivamente pessimo, insieme al clima di completa mancanza di fiducia che si è creato intorno all’azienda da parte di banche e fornitori”.

Secondo Piciocchi, inoltre, le difficoltà economiche di Amt sarebbero state utilizzate dall’amministrazione Salis per giustificare alcune delle decisioni assunte negli ultimi mesi sul trasporto pubblico. “I conti di Amt, come li chiamano loro, sono diventati l’alibi perfetto della Giunta Salis per imporre gabelle di ogni tipo ed abbassare il livello dei servizi come mai in passato. Tanto la colpa è sempre degli altri”.

Nel mirino finiscono in particolare le riduzioni del servizio e la disponibilità dei mezzi: “Tagli delle linee e ritardi continui per assenza di mezzi: e un piano, cosiddetto di risanamento, che prevede ulteriori riduzioni di chilometri. I sindaci dei Comuni serviti da Amt sono già insorti e temo sia solo l’inizio”.

Piciocchi critica anche la nuova politica tariffaria, giudicata “in controtendenza con quella delle più moderne città europee”. Una scelta che, sostiene, sarebbe stata assunta “senza alcun confronto con le categorie interessate” e che, attraverso l’aumento di abbonamenti e biglietti, “ha generato sfiducia verso il trasporto pubblico e, purtroppo, ci ha fatti regredire di anni”.

L’ex vicesindaco torna poi sulla gratuità degli impianti verticali, uno dei temi sui quali l’opposizione aveva chiesto una modifica delle nuove tariffe. “Come opposizione avevamo chiesto, e torneremo a chiedere, che si salvasse almeno la gratuità degli ascensori per le persone anziane: neppure questo hanno consentito, nonostante i ricavi degli ascensori abbiano un’incidenza pressoché nulla sui bilanci di Amt”.

Resta infine il nodo dei conti dell’azienda. “Manca ancora il tanto decantato bilancio del 2024, sono a caccia dei fondi del Ministero dell’Ambiente grazie alle politiche di gratuità dei precedenti anni, leggiamo di creditori che si lamentano per come sono trattati: insomma tutto appare opaco e ben poco chiaro”.

La richiesta conclusiva torna quindi alla Regione e alla gestione delle risorse appena stanziate: “Chiediamo di esigere con forza, a fronte delle ingenti risorse dedicate, che il livello del servizio non subisca ulteriori erosioni”.


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