Attualità - 11 agosto 2026, 17:39

Pegli, Ferragosto magico a Villa Pallavicini aspettando l’alba

La proposta del Parco storico che, nel frattempo, ha completato i lavori per il restauro dell’antico pavimento a mosaico ottocentesco della Sala della Torre

Il Castello del Capitano all'interno del complesso di Villa Pallavicini a Pegli

Il Castello del Capitano all'interno del complesso di Villa Pallavicini a Pegli

Svegliarsi presto? Per chi è rimasto in città, questa volta ne vale la pena. L’appuntamento è per le 4,30 del mattino di sabato 15 agosto, al Parco di Villa Durazzo Pallavicini a Pegli quando, in compagnia della direttrice Silvana Ghigino, partirà una visita guidata per scorgere l’alba sulla città al Castello del Capitano, che è il punto panoramico più alto di tutta l’area. La visita è su prenotazione, sul sito di Villa Pallavicini, e comprende anche la visione della bellissima sala dei vetri colorati del Castello, che con la sua luce lilla conferisce al tutto un’atmosfera ancor più particolare. Al termine della visita, colazione al bistrot di Villa Pallavicini offerta dalla direzione del Parco. Il link per prenotare è il seguente: https://www.villadurazzopallavicini.it/prodotto/prenota-la-tua-visita-guidata/?visita=ferragosto.

Una sola volta l’anno, il Parco ospita un numero limitato di persone che desiderano sperimentare una passeggiata all’interno della struttura all’alba: un evento eccezionale per attraversare i viali in solitaria e nella pace delle prime ore del mattino.

Si entrerà con il buio per poter ammirare il sorgere del sole dal Castello del Capitano, che da un paio d’anni ha potuto riaprire all’ingresso del pubblico la Sala degli Stucchi con il nuovo pavimento a mosaico di nuovo calpestabile. Si potranno ammirare i colori del viola e del blu delle vetrate colorate, riflessi sul nuovo pavimento, ricostruito fedele all’originale con cinquecentomila nuove tessere di mosaico. 

La biglietteria aprirà alle 4,15 del mattino e si partirà alle 4,30 per avventurarsi alla scoperta del percorso del Parco in quel momento in cui la luce del sole deve ancora sorgere. Si giunge fino al Castello del Capitano dove si ammirerà l’alba dal punto più alto e panoramico del Parco. Si riprenderà poi il cammino per chiudere l’anello del percorso esoterico-filosofico, passando per Lago Grande e Giardino di Flora.

Il parco, realizzato tra il 1840 e la fine degli anni Sessanta del diciannovesimo secolo su commissione del marchese Ignazio Alessandro Pallavicini, nella sua impostazione architettonica e paesaggistica segue le logiche del melodramma e sviluppa un sofisticato racconto esoterico massonico durante un percorso di circa tre chilometri. Il percorso si snoda come nella tragedia greca, con un prologo, un antefatto, tre atti e un esodo finale. La trama del ‘viaggio’ è lo sviluppo spirituale dell’uomo, attraverso un passaggio nella natura che lo riporterà alla luce dall’oscurità della partenza.

Alberto Bruzzone

TI RICORDI COSA È SUCCESSO L’ANNO SCORSO AD AGOSTO?
Ascolta il podcast con le notizie da non dimenticare

Ascolta "Un anno di notizie da non dimenticare 2025" su Spreaker.
SU