L’ondata di calore che sta piegando Genova non accenna a placarsi e l'emergenza si allunga. Il Ministero della Salute ha confermato e prorogato il Livello 3 (bollino rosso), estendendo lo stato di allerta massima anche alla giornata di giovedì 13 agosto, dopo le giornate critiche di lunedì 10, martedì 11 e mercoledì 12 agosto. Quattro giorni consecutivi di bollino rosso che mettono a dura prova la città, a cui si somma la costante situazione di grave pericolo per gli incendi boschivi, alimentata dalle alte temperature e dalla forte siccità.
Il Livello 3 rappresenta il massimo grado di emergenza sanitaria e indica condizioni meteorologiche estreme in grado di causare effetti negativi sulla salute non solo di anziani, bambini e soggetti fragili, ma di tutta la popolazione.
Le previsioni metereologiche confermano un clima soffocante fin dalle prime ore del mattino, con valori intorno ai 27 e 28 gradi già alle 8 e temperature reali compresi tra i 30 e i 33 gradi nelle ore centrali. A fare la differenza sarà tuttavia l'elevato tasso di umidità, che farà impennare la temperatura percepita fino a 37 gradi, mantenendo altissimo il livello di disagio bioclimatico.
Per far fronte a questa prolungata situazione critico-sanitaria, il Comune di Genova ha messo in campo un piano straordinario gestito in modo coordinato da Protezione Civile e Servizi Sociali.
Tra gli interventi principali c'è il potenziamento delle "isole di fresco": spazi pubblici climatizzati e aperti gratuitamente a tutti — come centri civici, biblioteche, musei e strutture per la terza età — dove i cittadini possono rifugiarsi durante i picchi di calore. Sul campo sono operative anche le unità di strada e i volontari per la distribuzione di acqua e beni di prima necessità ai senzatetto, mentre prosegue il monitoraggio telefonico e l'assistenza agli anziani soli e alle persone con patologie.
I consigli delle autorità sanitarie
L'Azienda Sanitaria raccomanda alla popolazione la massima prudenza per evitare colpi di calore e disidratazione. È consigliabile:
Evitare l'uscita e l'attività fisica all'aperto nella fascia oraria compresa tra le 11:00 e le 18:00.
Bere almeno 2 litri d'acqua al giorno, preferendo cibi leggeri ricchi di frutta e verdura ed evitando alcolici e bevande zuccherate.
Schermare le abitazioni, tenendo chiuse finestre e persiane nelle ore più calde per poi arieggiare la casa durante la notte o al mattino presto.






