Arrivano risorse fondamentali per il sistema lirico-sinfonico italiano e per il Teatro Carlo Felice di Genova. Il Ministero della Cultura ha infatti destinato 200 milioni di euro complessivi alle Fondazioni lirico-sinfoniche attraverso il Fondo nazionale per lo spettacolo dal vivo (Fnsv) per l’anno 2026. I fondi sono stati già interamente erogati con un meccanismo d'anticipo dell’80% entro marzo e il saldo del restante 20% entro luglio.
All'interno della ripartizione nazionale, al Teatro Carlo Felice di Genova sono stati assegnati 8,89 milioni di euro, quota che inserisce la struttura genovese nel piano strategico di sostegno alla programmazione, alla stabilità occupazionale e alla crescita della grande tradizione musicale.
La ripartizione complessiva dei 200 milioni comprende 192 milioni di euro per le attività istituzionali ordinarie (calcolati sulla media del triennio 2023-2025) e 7,25 milioni destinati al rilancio e alla stabilità del settore. A questi si aggiungono 750 mila euro destinati direttamente dalla legge di bilancio alla Fondazione Petruzzelli di Bari.
Nel quadro generale, le due istituzioni a forma organizzativa speciale, ossia la Scala di Milano e la Santa Cecilia di Roma, assorbono oltre 46 milioni di euro (rispettivamente 32,68 e 13,37 milioni). I restanti 153,21 milioni sono stati suddivisi tra gli altri dodici teatri lirici italiani, guidati dall'Opera di Roma (19,68 milioni) e dalla Fenice di Venezia (17,19 milioni), fino ad arrivare alla quota destinata al Carlo Felice.
Nel dettaglio: 19,68 milioni al Teatro dell’Opera di Roma Capitale; 17,19 milioni al Teatro La Fenice di Venezia; 15,41 milioni al Teatro del Maggio Musicale Fiorentino; 15,22 milioni al Teatro Massimo di Palermo; 14,35 milioni al Teatro di San Carlo di Napoli; 13,50 milioni al Teatro Regio di Torino; 11,58 milioni alla Fondazione Arena di Verona; 9,52 milioni al Teatro Lirico di Cagliari; 9,49 milioni al Teatro Comunale di Bologna; 9,41 milioni al Teatro Lirico Giuseppe Verdi di Trieste; 8,96 milioni alla Fondazione Petruzzelli e Teatri di Bari e 8,89 milioni al Teatro Carlo Felice di Genova.
Accompagnando il provvedimento, il ministro della Cultura Alessandro Giuli ha sottolineato il valore economico e culturale dell'investimento: "Le Fondazioni lirico-sinfoniche sono un patrimonio della cultura italiana e rappresentano una rete di eccellenze artistiche, professionalità e lavoratori che merita stabilità e prospettive. Con 200 milioni di euro sosteniamo la programmazione e l’attività dei nostri teatri, rafforzandone la capacità di produrre cultura e di portare la grande tradizione musicale italiana a un pubblico sempre più ampio. Una delle espressioni più conosciute dell’Italia nel mondo genera benefici diretti per il lavoro e per i territori, grazie a una presenza capillare e diffusa".






