Cronaca - 12 agosto 2026, 10:21

"Camerette sporche e calde come forni": la protesta del Sap per gli alloggi dei nuovi agenti della Polizia di Stato

Lavabi fuori uso, polvere e temperature record in caserma. Il sindacato scrive a Questore e Prefetto: "Servono interventi immediati o pronti a scendere in piazza"

"Camerette sporche e calde come forni": la protesta del Sap per gli alloggi dei nuovi agenti della Polizia di Stato

Sono state numerose le segnalazioni arrivate alla Segreteria provinciale del Sindacato Autonomo di Polizia (SAP) da parte dei giovani colleghi arrivati alla Questura di Genova e assegnati agli alloggi di servizio. È quanto riferisce lo stesso sindacato in una nota diffusa oggi, nella quale vengono descritte condizioni degli ambienti ritenute particolarmente critiche.

Secondo quanto riportato dal SAP, le segnalazioni sarebbero state corredate anche da fotografie. "Gli ambienti sono stati descritti sporchi a tal punto che alcuni di loro hanno pensato di alloggiare in albergo a loro spese, cosa non accettabile a causa del loro status di agenti in prova", scrive il sindacato.

Le immagini, prosegue la nota, mostrerebbero «camere piene di polvere, pavimenti sporchissimi così come i materassi». Alcuni giovani agenti, sempre secondo il SAP, sarebbero stati costretti ad acquistare "aspirapolvere, detersivi e stracci per poter dormire dignitosamente".

Il sindacato dedica poi un passaggio alle condizioni dei servizi igienici, definite ancora peggiori. "La maggior parte dei lavabi non è utilizzabile così come i water, interdetti con cartelli affissi dagli uffici preposti", riferisce il SAP, aggiungendo che ci sarebbero anche "corridoi allagati dall’acqua delle docce".

A preoccupare il sindacato sono inoltre le temperature raggiunte negli alloggi, soprattutto ai piani più alti. "I colleghi sono costretti a dormire con finestre e porte spalancate", si legge nella nota. Il SAP annuncia che effettuerà "a brevissimo le necessarie misurazioni»" delle temperature.

La questione è già stata sottoposta al Questore di Genova. "Il S.A.P, il sindacato con il maggior numero di iscritti tra i poliziotti genovesi, si è attivato con il Questore di Genova che ha prospettato un intervento immediato", afferma il sindacato, che nella giornata di oggi effettuerà un controllo per verificarne lo stato di avanzamento.

Il SAP ha inoltre inviato "immediatamente" una nota urgente al Prefetto di Genova, ricordando di avere già segnalato in passato le criticità degli alloggi collettivi di servizio.

"Tale atteggiamento di indifferenza verso i colleghi risulta particolarmente seccante per il S.A.P. che si è sempre battuto per il mantenimento delle basilari condizioni di igiene, salubrità e, la climatizzazione di tutti gli immobili della Polizia di Stato", si legge nella nota.

Nel documento il sindacato contesta anche le modalità di gestione delle pulizie, sostenendo che «pulizia ed igiene dovranno essere fatte in maniera ordinaria, e non straordinariamente, così come previsto dal contratto di appalto, apparentemente mai rispettato dalla ditta incaricata».

Il SAP sottolinea quindi di avere posto particolare attenzione alle condizioni di accoglienza dei nuovi agenti e accusa l'Amministrazione di non avere garantito adeguati interventi. "Sicuramente l’attenzione che come Sindacato abbiamo posto all’accoglienza dei nuovi agenti, è stata maggiore di quella dell’Amministrazione; non è con un incontro istituzionale che si risolvono le questioni importanti come quelle descritte", sostiene il sindacato.

La nota si conclude con un avvertimento: "Le rivendicazioni portate all’attenzione sia del Sig. Prefetto che del Sig. Questore non hanno mai portato a riscontri tangibili, ed è per questo che come O.S. non esiteremo a manifestare pubblicamente laddove non vengano ripristinate immediatamente le minime condizioni di decoro, igiene e salubrità".

Redazione

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