Sanità - 13 agosto 2026, 13:21

Centro trasfusionale del Galliera, USB contro la cessione al San Martino: "Servizio notturno chiuso e tagli all'organico"

Duro attacco del sindacato sulla gestione dell'accorpamento: "Aumento dei carichi di lavoro e rischi per le trasfusioni urgenti"

Centro trasfusionale del Galliera, USB contro la cessione al San Martino: "Servizio notturno chiuso e tagli all'organico"

Un "disastro annunciato". Non usa mezzi termini l'USB, Unione Sindacale di Base della Liguria per descrivere le conseguenze del trasferimento di ramo d'azienda del Centro Trasfusionale dell'Ospedale Galliera al Policlinico San Martino. 

Secondo la sigla di base, l'operazione, avviata su impulso della giunta regionale e formalizzata con l'accordo del maggio scorso tra i vertici aziendali e diverse sigle sindacali, sta mostrando tutte le sue criticità strutturali.

I nodi principali riguardano il drastico ridimensionamento del personale rimasto in servizio nella struttura. Con il passaggio formale ad AOM, quattro tecnici sanitari di laboratorio biomedico e tre infermieri sono stati riassegnati ad altri reparti del Galliera. Un taglio lineare alla dotazione organica che, denunciando l'aumento dei carichi di lavoro e dello stress per gli operatori, ha finito per incidere sui volumi di attività garantiti fino allo scorso aprile.

La conseguenza più pesante si sta registrando sulle prestazioni h24. Da oltre quindici giorni, infatti, il Centro Trasfusionale del Galliera ha dovuto sospendere il servizio notturno proprio a causa della carenza di personale tecnico. Una situazione che sposta la gestione delle emergenze notturne al San Martino attraverso un apposito protocollo operativo, allungando inevitabilmente i tempi di attesa per le trasfusioni urgenti all'interno dei reparti dell'ospedale.

Nel mirino di USB finisce anche l'iter sindacale che ha portato alla firma dell'intesa: "Al Galliera, i delegati RSU della UIL per dare più 'valore' al verbale sottoscritto, hanno messo una nota a verbale a nome della RSU senza aver mai convocato una riunione della stessa RSU. Pertanto l'intero organismo rappresentato dagli eletti di tutte le sigle sindacali non ha potuto esprimersi nel merito! L'arroganza dei delegati eletti UIL in RSU li spinge a disconoscere il regolamento funzionale della RSU approvato alla prima riunione. Decidono loro per tutti, senza convocare e senza chiedere il parere dell'assemblea degli eletti in RSU".

Di fronte al blocco delle attività nelle ore notturne, il sindacato chiama ora in causa direttamente i vertici politici regionali, chiedendo interventi immediati per ripristinare la piena funzionalità di un presidio strategico per la sanità genovese.

Redazione

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