Attualità - 14 agosto 2026, 13:25

Ponte Morandi, il Comune passa all'azione: Chiederemo i danni d'immagine e patrimoniali subiti da Genova” [VIDEO]

Nell'ottavo anniversario della tragedia, la sindaca Silvia Salis annuncia la richiesta di risarcimento: “Ogni euro ottenuto sarà destinato alla manutenzione e alla sicurezza della città”. Sulla Valpolcevera: “I fondi vanno spesi, se non bastano dovranno essere integrati”

Ponte Morandi, il Comune passa all'azione: Chiederemo i danni d'immagine e patrimoniali subiti da Genova” [VIDEO]

Il Comune di Genova chiederà i danni d’immagine e patrimoniali per il crollo del Ponte Morandi.

Lo ha annunciato la sindaca di Genova Silvia Salis, nel giorno dell’ottavo anniversario della tragedia in cui sono morte 43 persone.

Prima sul palco, nel corso dell’intervento istituzionale, poi a margine, rispondendo alle domande dei giornalisti e delle giornaliste presenti, Salis ha spiegato che nell’intenzione dell’amministrazione comunale c’è la volontà di avanzare una formale richiesta di risarcimento per i danni patrimoniali e d'immagine patiti dal capoluogo ligure da quel 14 agosto 2018.

Una scelta con cui Palazzo Tursi intende rivendicare il prezzo economico e sociale pagato dalla città negli anni post-crollo, trasformando l'eventuale ristoro in un investimento diretto per la sicurezza del territorio.

È fondamentale fare una doverosa premessa - ha subito chiarito Salis -: il dolore delle famiglie non può essere equiparato a nessun danno e a nessun risarcimento materiale. È un dolore che non verrà mai risarcito. Quello che dico oggi come sindaca è che Genova, come ente, chiederà i danni d'immagine e patrimoniali per tutto quello che ha subito”.

Un'azione legale che punta a recuperare risorse da destinare al rilancio del tessuto urbano e alla cura delle infrastrutture civiche: "Il Comune di Genova andrà avanti senza fare sconti a nessuno. Tutto quello che otterremo, ogni singolo euro, verrà destinato a una grande opera di manutenzione, decoro e messa in sicurezza della città”.

L'iniziativa legale tiene conto delle ripercussioni a lungo termine che hanno paralizzato Genova e la sua mobilità per anni. L'isolamento logistico, le criticità della rete autostradale e i disagi sostenuti dal tessuto economico locale rappresentano per l'amministrazione elementi ancora vivi nel presente cittadino: “Dei tempi certi non ci sono, ci saranno i tempi del processo ma possono esserci anche interlocuzioni precedenti. Siamo aperti a qualsiasi tipo di percorso, ma quello che voglio dire è che non ci fermeremo e chiederemo quello che per Genova è giusto: l'onda lunga del Morandi la stiamo ancora subendo tra isolamento, traffico e problemi a raggiungere la città”.

Sollecitata sui fondi destinati alla rigenerazione della Valpolcevera e sulle risorse già stanziate, Salis ha confermato che il dialogo con il Ministero delle Infrastrutture prosegue, fissando una tappa chiave al rientro dalla pausa estiva: “Con il viceministro Rixi ci risentiremo a settembre per fare il punto della situazione e dare novità alla città. I soldi ci devono essere e devono essere destinati a chi ha patito il danno. Bisogna innanzitutto spendere quelli che ci sono e, se non bastano, integrarli è un atto doveroso".

F.A - C.O. - I.R.


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