A.S.Ter ha partecipato alla commemorazione delle 43 vittime del crollo del Ponte Morandi, rappresentata dal presidente Andrea Bassoli. L'azienda ha rinnovato con profonda partecipazione la vicinanza alle famiglie e il ricordo di una tragedia che ha segnato per sempre la storia di Genova e della sua comunità cittadina.
Si è trattato di un momento particolarmente toccante per la società, che in quella drammatica giornata del 14 agosto perse il dipendente Alessandro Campora, stimato collega e amico di molti, a cui è stato dedicato un video commemorativo sui canali ufficiali aziendali. Insieme ad Alessandro persero la vita anche Bruno Casagrande e Mirko Vicini, dipendenti di AMIU: tre lavoratori delle aziende partecipate pubbliche genovesi che quella mattina si trovavano sul posto per svolgere il proprio servizio e che la città continua a ricordare con rispetto e affetto.

La cerimonia si è svolta presso la Radura della Memoria, luogo di raccoglimento alla cui realizzazione A.S.Ter ha contribuito in prima persona e che, con i suoi 43 alberi dedicati alle vittime, costituisce uno dei simboli più emblematici del ricordo collettivo genovese.
Il presidente di A.S.Ter, Andrea Bassoli, ha sottolineato come la Radura della Memoria non sia soltanto un monumento, ma parte della coscienza della città, un parco la cui realizzazione è stata vissuta dall'azienda con onore e profonda partecipazione emotiva. Nel suo intervento, Bassoli ha rivolto un pensiero affettuoso ai familiari di Alessandro Campora, di Bruno Casagrande, di Mirko Vicini e di tutte le vittime del crollo. Ha inoltre evidenziato come l'obiettivo della Radura sia quello di rimanere uno spazio vivo e integrato nella quotidianità: prendersi cura costante di questo luogo e dei suoi 43 alberi significa custodire e tramandare una memoria che appartiene all'intera comunità di Genova.






