Attualità - 16 agosto 2026, 14:49

Ristori del Ponte Morandi, Matti Altadonna sbotta: “Vergognoso teatrino, così si calpesta il dolore di noi familiari”

Il fratello di Luigi, una delle 43 vittime del crollo, interviene sull’annuncio della sindaca Salis del maxi risarcimento: “Inaccettabile trasformare la commemorazione in un palcoscenico. Si raccontano menzogne, prendendosi meriti che appartengono chiaramente ad altri”

È intervenuto con un post sui social, Michele Matti Altadonna, fratello di Luigi Matti Altadonna, una delle 43 vittime che ha perso la vita all'età di 34 anni nel crollo del Ponte Morandi, commentando non solo polemiche politiche scoppiate dopo la commemorazione dell’ottavo anniversario della tragedia, ma in particolare entrando nel merito delle dichiarazioni della sindaca Silvia Salis sul maxi risarcimento.

Il 14 agosto la prima cittadina aveva annunciato l’intenzione del Comune di chiedere i danni d’immagine e patrimoniali subiti da Genova dopo il crollo, spiegando che le eventuali risorse ottenute sarebbero state destinate alla manutenzione e alla sicurezza della città.

Nelle ore successive si sono aperti due diversi fronti di polemica. Da una parte il botta e risposta tra Comune e Regione sui fondi per il Parco del Ponte e il Cerchio Rosso, che ha coinvolto Salis, l’assessore Massimo Ferrante, il presidente della Regione Marco Bucci e il viceministro Edoardo Rixi. Dall’altra lo scontro sui risarcimenti: l’ex vicesindaco Pietro Piciocchi ha contestato l’annuncio della sindaca, parlando di “boutade”, “fake news” e sostenendo che l’accordo del 2021 con Autostrade per l’Italia fosse “tombale”. Il giorno dopo, ovvero oggi, è arrivata anche la replica dell’attuale vicesindaco Alessandro Terrile, che ha difeso la scelta di Salis sostenendo che quell’intesa non possa essere considerata completamente satisfattiva.

Nel pieno delle polemiche, Matti Altadonna ha affidato ieri ai social il suo intervento. “In merito alle recenti notizie sul discorso della Sindaca Salis e ai tristi battibecchi post-evento con il Governatore Bucci, il Vice Ministro Rixi e l'Assessore Ferrante…ritengo, come già sottolineato ieri, che in una giornata di profondo lutto sia assolutamente inaccettabile trasformare una commemorazione in un palcoscenico politico". 

E ancora: "Lo ribadisco con forza, perché è ancor più grave che questo palco venga sfruttato per raccontare ai cittadini, come sta purtroppo emergendo, (basti leggere il post del Consigliere e Avvocato Piciocchi) menzogne sulla questione dei risarcimenti prendendosi meriti che appartengono in maniera chiara ad altri. Così facendo si calpesta, senza alcuno scrupolo, il dolore di noi familiari, che abbiamo perso i nostri cari proprio a causa dell'avidità e della cieca logica del profitto e si calpesta il dolore di chiunque abbia sofferto per questa STRAGE". 

"In questo vergognoso teatrino si è perso del tutto l'obiettivo principale che dovrebbe guidare le istituzioni in maniera compatta in momenti come questo: onorare il dovere della memoria e impegnarsi concretamente nella programmazione di un futuro che sia finalmente più responsabile, sicuro e onesto. È davvero questo che vogliamo da chi dovrebbe rappresentarci? E ammetto che per me è un dolore ulteriore dover commentare queste polemiche in una giornata tristemente nota come “il giorno della grigliata dei Benetton”, mentre, in quelle stesse ore, 8 anni fa, mi trovavo all’obitorio dell'Ospedale San Martino, abbracciato al corpo ormai freddo di mio fratello. Accanto a me, mio padre stringeva tra le mani una busta contenente gli unici, ultimi oggetti rimasti del suo figlio maggiore”, conclude Altadonna. 

Possetti: “Non ci riconosciamo nella polemica politica”

Sulle parole di Matti Altadonna è intervenuta anche Egle Possetti, presidente del Comitato Ricordo Vittime Ponte Morandi, che ha chiarito come il Comitato non si riconosca nella polemica politica, pur ribadendo il rispetto per le diverse sensibilità di chi ha perso un proprio caro nel crollo.

“Ci sono diverse sensibilità, diversi modi di affrontare il dolore. Le nostre sensibilità ed i nostri modi di approcciare non ci fanno riconoscere nella polemica politica da parte di un famigliare di una vittima. Tutti noi soffriamo e reagiamo sempre in modi diversi, che vanno ovviamente rispettati”, afferma Possetti.

La presidente precisa poi che il riferimento generico ai “parenti” non può essere esteso al Comitato: “Crediamo per un refuso od un errore il signor Matti Altadonna Michele parli di parenti in modo generico, tra questi non ci siamo sicuramente noi. Questo termine per noi è molto delicato, perché riunisce un’enormità di vedute diverse”.

Possetti ricorda quindi come, negli otto anni trascorsi dalla tragedia, anche il Comitato abbia assistito a momenti e ascoltato parole dal palco della commemorazione che non ha condiviso, scegliendo però di non alimentare polemiche.

“In questi lunghi anni è successo più volte di sentire, da quel palco, discorsi ed affermazioni che non ci hanno reso felici, abbiamo visto passerelle, ma è un giorno di memoria, di ricordo e non abbiamo mai commentato”.

La chiusura è affidata al giudizio sui comportamenti concreti delle istituzioni nel tempo: “Noi rispettiamo chi ha un ruolo istituzionale, come abbiamo sempre fatto. Sono state, sono e saranno le loro azioni nel tempo a definire quanto gli amministratori pubblici abbiano meritato la fiducia dei cittadini”.

F.A