Perché l'infiammazione favorisce la formazione dei trombi? E in quali condizioni intervenire su questo processo può contribuire a prevenire le malattie cardiovascolari?
Sono domande che la ricerca internazionale cerca di affrontare da anni e alle quali contribuisce anche uno studio pubblicato sulla rivista Arteriosclerosis, Thrombosis, and Vascular Biology, di cui Luca Liberale, docente UniGe di Medicina interna e clinico-ricercatore dell'IRCCS Ospedale Policlinico San Martino, è il primo autore. Lo studio è stato realizzato in collaborazione con il Center for Molecular Cardiology dell'Università di Zurigo e la Technical University of Munich.
Per questo lavoro Liberale ha ricevuto il Karl Link Early Career Investigator Award in Thrombosis, riconoscimento assegnato dall'American Heart Association, una delle principali organizzazioni scientifiche mondiali nel campo delle malattie cardiovascolari. Il premio, destinato a ricercatrici e ricercatori nelle prime fasi della carriera, viene assegnato in occasione di Vascular Discovery, tra i più importanti congressi internazionali dedicati alla biologia vascolare.
Comprendere meglio il legame tra infiammazione e trombosi
Lo studio ha dimostrato che l'inibizione diretta dell'interleuchina-6, una molecola chiave dei processi infiammatori, riduce la formazione del trombo arterioso intervenendo sull'attivazione delle piastrine mediata dal collagene.
Il risultato contribuisce a chiarire i meccanismi che collegano infiammazione e trombosi, un ambito di ricerca oggi particolarmente rilevante perché può aiutare a comprendere quando e come intervenire sull'infiammazione vascolare per prevenire le malattie cardiovascolari.
«Capire perché e in quali condizioni l'infiammazione favorisca la trombosi resta una delle domande più aperte della medicina cardiovascolare. Questo premio è un incoraggiamento a proseguire, con la consapevolezza che i meccanismi contano quanto i bersagli», commenta Luca Liberale.

Luca Liberale @ ESC Congress 2025
Una ricerca internazionale
Lo studio, realizzato in collaborazione con il Center for Molecular Cardiology dell'Università di Zurigo e la Technical University of Munich, si inserisce nell'attività di ricerca che Luca Liberale conduce sui rapporti tra infiammazione, invecchiamento e malattie cardiovascolari.
Il riconoscimento dell'American Heart Association valorizza questo contributo scientifico e conferma il ruolo dell'Università di Genova nelle collaborazioni internazionali dedicate allo studio della trombosi e delle malattie cardiovascolari.
Un premio che richiama la storia della ricerca cardiovascolare
Il Karl Link Early Career Investigator Award porta il nome del biochimico Karl Paul Link, protagonista dello sviluppo dei primi anticoagulanti orali di sintesi, tra cui il warfarin, farmaci che hanno segnato una svolta nella prevenzione e nel trattamento della trombosi.






