Attualità - 19 agosto 2026, 08:02

Camogli, svolta nel cantiere della Giuva Baldini: in arrivo la grande copertura mobile

Dal 24 agosto iniziano trasporto e assemblaggio degli “antoni”. Il vicesindaco Ghisoli: “La piscina potrà essere vissuta tutto l’anno”

Procedono secondo il cronoprogramma i lavori di riqualificazione della piscina comunale Giuva Baldini di Camogli, dove da lunedì 24 agosto prenderanno il via le operazioni per il trasporto e il successivo montaggio degli “antoni”, gli elementi mobili che costituiscono una delle parti principali della nuova copertura.

L’intervento rappresenta uno dei passaggi più significativi del cantiere che porterà alla completa trasformazione dello storico impianto di via Figari, destinato a diventare utilizzabile durante tutto l’anno. La conclusione complessiva dei lavori e la riconsegna della struttura sono previste entro la fine di dicembre 2026.

La nuova copertura sarà composta da tre grandi ante, identiche sulle quattro campate, che potranno scorrere e sollevarsi con un meccanismo simile a quello delle tende “a pacchetto”, raccogliendosi sotto la parte della struttura che insiste sulla gradinata.

Il sistema è stato testato lo scorso 6 agosto nella sede della Carpenteria Colombo Srl di Monte Marenzo, in provincia di Lecco, durante un sopralluogo al quale hanno partecipato, tra gli altri, il vicesindaco di Camogli Lorenzo Ghisoli, il responsabile unico del progetto Paolo Oneto, la Direzione lavori, il collaudatore e i tecnici dell’impresa appaltatrice Tipiesse Spa.

A provare personalmente il funzionamento del dispositivo è stato lo stesso Ghisoli. “La prova ha messo in luce la complessità, l’unicità e la bellezza di un dispositivo che può aprirsi e chiudersi in relazione alle stagioni e che consente, quindi, di fruire tutto l’anno della piscina, in linea con le direttive e le regole di Federnuoto”, spiega il vicesindaco.

La struttura sarà inoltre dotata di sensori in grado di rilevare pioggia e vento e di determinare automaticamente la chiusura della copertura in presenza di condizioni meteorologiche avverse.

Il trasporto e l’installazione del nuovo apparato si svolgeranno tra il 24 agosto e il 5 settembre. Nei primi giorni è prevista la movimentazione delle travi e il loro assemblaggio, mentre nella settimana successiva sarà effettuato il montaggio vero e proprio. Durante settembre continueranno poi le operazioni necessarie alla realizzazione dell’ossatura dell’intera struttura.

Il cantiere non riguarda però soltanto la copertura. Il progetto comprende infatti una ristrutturazione complessiva della Giuva Baldini, con la creazione di una seconda vasca dedicata alle attività per persone con disabilità e a chi necessita di terapie riabilitative, il rifacimento degli spogliatoi, il restyling del solarium, la nuova configurazione architettonica del locale ristoro e il rinnovamento dell’impianto per il trattamento dell’aria.

L’Amministrazione comunale, con il sindaco Giovanni Anelli, Ghisoli e l’assessore ai Lavori pubblici Francesco Olivari, sta seguendo il cantiere attraverso sopralluoghi e incontri tecnici periodici insieme agli uffici comunali, alla Tipiesse e alla Carpenteria Colombo.

Il percorso per la riqualificazione era partito nel giugno 2023, poco dopo l’insediamento dell’attuale amministrazione, recuperando e sviluppando anche un progetto predisposto nel mandato precedente. La giunta aveva poi approvato l’intervento nell’agosto 2024, con il coinvolgimento del consigliere allo Sport Claudio Pompei.

Dopo i pareri favorevoli del Coni e della Federazione italiana nuoto, il Comune ha ottenuto dall’Istituto per il Credito Sportivo un finanziamento complessivo da 3.175.982,12 euro. La gara, curata dalla Città Metropolitana di Genova, è stata aggiudicata alla Tipiesse Spa, con una spesa contrattuale impegnata dal Comune pari a 2.794.755,79 euro, Iva compresa.

Durante il cantiere, verifiche e demolizioni hanno fatto emergere alcune condizioni non individuabili nella fase progettuale, rendendo necessaria una variante e una rivalutazione economica dell’opera, accompagnata dall’adozione di nuove soluzioni tecniche.

L’obiettivo dell’amministrazione è restituire a Camogli un impianto profondamente rinnovato, capace di mantenere la propria funzione sportiva e sociale ma anche di diventare una struttura utilizzabile dodici mesi all’anno, con ricadute attese anche sul fronte turistico e della destagionalizzazione.

Redazione

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