La partita per il futuro dell’ex Ilva si sposta a Palazzo Chigi. La presidente del Consiglio Giorgia Meloni ha annunciato che il tavolo nazionale con i sindacati tornerà a riunirsi nei primi giorni di settembre, con l’obiettivo di esaminare le manifestazioni di interesse arrivate nelle ultime settimane per il futuro degli stabilimenti.
Tra queste c’è quella presentata da Federacciai insieme a 14 imprese associate, una proposta al momento non vincolante che, secondo quanto emerso, potrebbe prevedere la costituzione di una newco partecipata direttamente o indirettamente dai gruppi siderurgici interessati. Un’operazione ancora tutta da costruire e subordinata agli approfondimenti sugli asset, sulle condizioni degli impianti e sulla sostenibilità industriale e finanziaria dell’eventuale progetto.
L’annuncio di Meloni è contenuto nella lettera inviata al prefetto di Taranto Ernesto Liguori, in risposta alla richiesta delle associazioni di categoria del territorio di un incontro sulla vertenza in occasione dell’inaugurazione dei Giochi del Mediterraneo.
La premier ha ricordato che il tavolo sull’ex Ilva è convocato in permanenza presso la Presidenza del Consiglio, coordinato dal sottosegretario Alfredo Mantovano e composto dai ministri competenti. “Esso tornerà a riunirsi entro i primi giorni di settembre per esaminare le varie manifestazioni di interesse presentate proprio in queste settimane per il futuro assetto dell’impianto”, ha spiegato Meloni.
In parallelo la presidente del Consiglio ha annunciato la convocazione, sempre a Palazzo Chigi, di un tavolo specificamente dedicato a Taranto, con Regione Puglia, enti locali e rappresentanze nazionali delle organizzazioni interessate, per valutare nuovi investimenti e possibilità di sviluppo da affiancare all’attività dell’ex Ilva.
Meloni ha inoltre ribadito la posizione del Governo sul futuro della siderurgia nazionale: “Il mantenimento di un’importante capacità produttiva di acciaio è ritenuto dal Governo obiettivo di rilievo nazionale”.
Uilm: “Finalmente Meloni si impegna in prima persona”
Positiva, ma accompagnata dalla richiesta di passare rapidamente dalle parole ai fatti, la reazione della Uilm. “Sull’ex Ilva e su Taranto finalmente la presidente Meloni si impegna in prima persona, come chiediamo da mesi”, ha commentato il segretario generale Davide Sperti, secondo cui questo dovrà però tradursi in “massima trasparenza, responsabilità e misure concrete e urgenti per i lavoratori e i cittadini di Taranto”.
Per la Uilm i tavoli annunciati dovranno servire a definire soluzioni precise per i dipendenti diretti, i lavoratori di Ilva in amministrazione straordinaria e quelli dell’indotto. “Non vogliamo parlare di buoni propositi - ha aggiunto Sperti - ma vogliamo dettagli di progetti occupazionali, ambientali e industriali”.
Il confronto di settembre diventa così il prossimo passaggio chiave della vertenza. Sul tavolo arriveranno anche le proposte maturate nelle ultime settimane, compresa quella di Federacciai e delle 14 imprese siderurgiche italiane, mentre resta da capire quale forma concreta potrà assumere l’eventuale newco e soprattutto quali asset dell’ex Ilva entreranno effettivamente nel progetto.






