Il rientro dalle vacanze non riguarda soltanto gli esseri umani. Anche per i cani la fine dell'estate può significare un brusco ritorno alla quotidianità: meno tempo trascorso con i proprietari, orari differenti, passeggiate più brevi e, in molti casi, diverse ore da trascorrere nuovamente da soli in casa.
Il problema, però, non è la vacanza in sé quanto il modo in cui si torna alla routine. Dopo settimane caratterizzate da nuovi ambienti, persone, attività e ritmi differenti, un cambiamento improvviso può mettere alla prova l'animale. Lo stesso vale per i cani che durante l'estate sono stati ospitati in pensione o affidati ad altre persone e che si trovano quindi a dover affrontare un ulteriore passaggio.
"Durante le ferie cambiano tutto d’un tratto molti elementi della vita del cane: gli spazi, le persone, l’attività fisica e soprattutto il tempo trascorso insieme al proprietario" spiega ad AdnKronos Iacopo Buccarelli, Brand Reputation, Pr & Retention Manager di Kippy. "Molti pensano che, una volta tornati a casa, il cane ritrovi automaticamente le proprie abitudini. In realtà, ciò che lo aiuta maggiormente è la gradualità. Conoscere i suoi ritmi abituali e osservare come cambiano nei giorni del rientro permette di distinguere un normale periodo di adattamento da un segnale che merita maggiore attenzione".
In occasione della Giornata mondiale del cane, che ricorre il 26 agosto, Kippy, azienda italiana del gruppo Datamars specializzata in dispositivi per il monitoraggio e la sicurezza degli animali domestici, ha raccolto alcuni suggerimenti per rendere meno traumatico il passaggio alla routine di settembre.
Un giorno cuscinetto al rientro
Quando possibile, sarebbe preferibile evitare che il ritorno dalle vacanze coincida con il primo giorno di lavoro. Una giornata trascorsa a casa consente al cane di riappropriarsi dei propri spazi, degli odori familiari e delle sue abitudini.
Non è necessario organizzare attività continue: dopo settimane ricche di stimoli, anche qualche ora di tranquillità può favorire il recupero dei normali ritmi.
Gli orari vanno modificati gradualmente
Durante l'estate cambiano spesso gli orari di passeggiate e pasti. Il caldo porta inoltre molte persone a concentrare le uscite nelle prime ore del mattino o alla sera.
Per evitare un passaggio troppo brusco, negli ultimi giorni di ferie si possono anticipare progressivamente la sveglia, i pasti e la passeggiata mattutina, modificando gli orari di circa 20-30 minuti al giorno. La prevedibilità degli appuntamenti quotidiani aiuta il cane a ritrovare i propri riferimenti.
La solitudine deve essere reintrodotta poco alla volta
Uno dei cambiamenti più difficili può essere il passaggio da intere giornate trascorse insieme alla famiglia a molte ore da solo.
Per questo è utile cominciare già negli ultimi giorni di vacanza a lasciare il cane solo per periodi brevi, aumentando gradualmente la durata delle assenze. Anche i momenti della partenza e del ritorno dovrebbero essere mantenuti il più possibile normali, senza trasformarli in eventi particolarmente carichi di emozioni.
Se al rientro si trovano oggetti danneggiati, inoltre, il comportamento non dovrebbe essere interpretato automaticamente come un dispetto. Può essere invece il segnale di una difficoltà legata alla solitudine e, di conseguenza, il rimprovero non rappresenta la risposta più indicata.
Meglio evitare le compensazioni
Dopo settimane trascorse tra passeggiate, giochi, nuotate e attività all'aperto, il cane potrebbe apparire meno disposto ad accettare una quotidianità più tranquilla. La tentazione può essere quella di concentrare molte attività prima di uscire di casa, ma una routine regolare è preferibile a improvvisi eccessi.
L'attività dovrebbe alternare camminate, esplorazione e stimoli mentali, rispettando le esigenze del singolo animale. Anche per i cani che hanno trascorso l'estate in pensione è importante prevedere, al ritorno, un periodo di tranquillità e la possibilità di riposare nel proprio ambiente, con gli oggetti familiari.
Un controllo dopo l'estate
Il rientro è anche un buon momento per verificare che la vacanza non abbia lasciato conseguenze sull'animale. Particolare attenzione va prestata alle zampe, controllando gli spazi tra i cuscinetti e le dita alla ricerca di eventuali corpi estranei, come i forasacchi.
Da controllare anche naso, orecchie, ascelle e inguine, altre zone nelle quali i forasacchi possono insinuarsi. Dopo i bagni, inoltre, è importante asciugare accuratamente le orecchie per evitare che l'umidità favorisca problemi auricolari.
Un'altra attenzione riguarda i parassiti. Le zecche possono rimanere attive anche nei mesi autunnali, mentre il rischio legato al flebotomo, vettore della leishmaniosi, non si esaurisce con la fine dell'estate. Alcuni disturbi, inoltre, possono manifestarsi a distanza di giorni dall'esposizione.
Osservare il cane e riconoscere i cambiamenti
Non esiste una quantità di sonno o di attività fisica valida indistintamente per tutti i cani. A fare la differenza è soprattutto il confronto con le abitudini del singolo animale.
Dormire più del solito nei primi giorni dopo il rientro può essere una normale fase di recupero dopo settimane caratterizzate da numerosi stimoli. Più importante è osservare quanto a lungo persiste il cambiamento e se compaiono variazioni marcate rispetto al comportamento abituale.
Il monitoraggio dell'attività e del riposo può aiutare a individuare più facilmente eventuali anomalie, ma in presenza di cambiamenti significativi o persistenti è sempre opportuno rivolgersi al veterinario.
L'obiettivo, dunque, non è cancellare in pochi giorni gli effetti dell'estate, ma accompagnare il cane verso la normalità. Perché anche per lui, dopo le vacanze, settembre può essere una fase di adattamento.






