Si allarga ancora la partita per il futuro dell’ex Ilva. Dopo Jindal, Flacks Group e la cordata italiana che si è raccolta attorno alla manifestazione di interesse coordinata da Federacciai, entra in scena un quarto grande operatore europeo: si tratta della ceca CE Industries, holding industriale con sede a Praga.
Ad annunciare l’arrivo di un nuovo soggetto interessato, senza inizialmente indicarne il nome, è stato il ministro delle Imprese e del Made in Italy Adolfo Urso, intervenendo al Meeting di Rimini. “Dobbiamo salvare l’Ilva e soprattutto evitare che sia una bomba sociale e produttiva per il territorio”, ha spiegato il ministro. “Siamo al lavoro, lo è innanzitutto Palazzo Chigi, io contribuisco con gli altri ministri e sono certo che il tentativo avrà successo”.
Urso ha quindi fatto il punto sulla procedura: “La gara internazionale è in corso, si è presentata una cordata italiana piuttosto significativa, che si è affiancata a Jindal e a Flacks. E si è aggiunto un quarto grande operatore europeo”.
Poco dopo, fonti qualificate hanno indicato proprio in CE Industries il nuovo player entrato nella partita. La holding opera principalmente nei mercati dell’Europa centrale e meridionale e in Nord America ed è attiva in diversi comparti industriali. Il gruppo indica tra le proprie principali aree di attività il settore ferroviario, l’energia e il riciclo.
Nel ferroviario CE Industries segue l’intero ciclo di vita dei vagoni merci, dalla progettazione e produzione alla manutenzione, fino alla dismissione e al riciclo. Tra le attività del gruppo figura anche la produzione realizzata negli impianti croati di Đuro Đaković, storico costruttore di materiale ferroviario.
A queste attività si affiancano quelle nel settore energetico e nella gestione e nel recupero di rifiuti e materie prime. La società si presenta come un gruppo industriale diversificato che opera attraverso partecipazioni in differenti aziende e mercati.
L’arrivo del gruppo ceco amplia ulteriormente uno scenario che negli ultimi giorni ha registrato una forte accelerazione. Da una parte ci sono i due soggetti internazionali Jindal e Flacks, dall’altra la cordata italiana coordinata da Federacciai, alla quale hanno aderito 14 produttori siderurgici e verso la quale ha manifestato il proprio interesse anche il grande trasformatore Eusider.
Sul dossier è atteso ora anche il passaggio politico annunciato dalla presidente del Consiglio Giorgia Meloni, che ha indicato nei primi giorni di settembre la nuova riunione del tavolo a Palazzo Chigi per esaminare le manifestazioni di interesse presentate per il futuro dell’ex Ilva.
Con CE Industries salgono dunque a quattro i fronti industriali in campo nella procedura. Resta ora da capire come si concretizzerà l’interesse della holding ceca e quale sarà il perimetro degli asset sui quali intenderà concentrare la propria proposta. Secondo quanto riportato da Repubblica, la formale manifestazione di interesse del gruppo ceco non sarebbe ancora stata depositata, anche se la presentazione sarebbe imminente.






