Un palco, un attore, tre musicisti e delle bellissime storie da raccontare. A Voltri, in piazza Gio Dagnino a ingresso libero, domenica 30 e lunedì 31 agosto, alle ore 21,30, va in scena lo spettacolo ‘Gli incredibili racconti e avventure in mezzo al mare’, un progetto che l’attore e autore Igor Chierici ha già rappresentato con successo all’Isola delle Chiatte del Porto Antico e in altre location, anche nell’ambito della rassegna ‘Sea Stories’ che anima le estati genovesi da dieci edizioni.
Insieme a Chierici, attore che si è formato alla Scuola di Recitazione del Teatro Stabile di Genova, ci sono Laura Torterolo, Luca Ambrosi e Andrea Ferrera. L’evento è patrocinato da Comune di Genova e Municipio VII Ponente e rientra nell’ampio sguardo dell’Amministrazione Comunale mirato a portare la cultura e i suoi protagonisti anche nelle delegazioni più lontane dal centro.
Igor Chierici e i tre musicisti accompagneranno il pubblico in un viaggio attraverso alcune delle più affascinanti storie di mare della letteratura mondiale, con una selezione di racconti e suggestioni tratte da autori che hanno raccontato il mare in tutte le sue sfumature, tra cui Alessandro Baricco, Herman Melville, Joseph Conrad e Stefano Benni.
Il mare è da sempre il luogo in cui nascono le storie più straordinarie, avventure reali e immaginarie che hanno attraversato i secoli alimentando la fantasia di scrittori, poeti e sognatori. Accompagnato dalla musica dal vivo, Igor Chierici conduce il pubblico in un viaggio tra alcune delle più celebri avventure della letteratura e della tradizione marinaresca: da Billy Bud Marinaio a Moby Dick, da Sinbad il Marinaio a Novecento, passando per i racconti ironici, poetici e sorprendenti di Stefano Benni, fino alle imprese di esploratori e scopritori che hanno fatto del mare il teatro delle proprie avventure. Uno spettacolo di parole e musica capace di far sorridere, emozionare e riscoprire il fascino eterno di quell’orizzonte blu che, da sempre, custodisce i sogni, le paure e i misteri dell’umanità.
“C’è una frase di Herman Melville - spiega Chierici - all’inizio del suo ‘Moby Dick’ che racconta di uomini che guardano il confine del mare e si perdono viaggiando per mete esotiche sognando posti che non possono vedere al di là dell'orizzonte: è questa la magia del mare, che ci fa capire quanto noi in realtà siamo legati all’acqua. Noi siamo fatti di acqua fondamentalmente e quindi forse c’è questo richiamo intrinseco che ci unisce al mondo della natura che è il mare e il nostro mondo fisico. C’è una sorta di legame che ci unisce e unisce anima e corpo, tant’è vero che quando guardiamo il mare sogniamo di perderci e di viaggiare lontani”.
Secondo Chierici, “sicuramente Melville e Moby Dick sono la storia e il racconto che più mi appartengono, tant’è vero che ho vari tatuaggi che possono testimoniarlo su di me. Però anche gli altri autori sono imprescindibilmente legati al mondo del mare: Stefano Benni con il suo ‘Bar sotto il mare’ piuttosto che Alessandro Baricco con ‘La leggenda del pianista sull’oceano’, ma anche ‘Oceano Mare’, ‘Le mille e una notte’ con il racconto di Sinbad, il marinaio di Conrad o anche Hemingway con il suo ‘Il vecchio e il mare’. Chiunque di questi autori abbia toccato la tematica del mondo dell'acqua, del viaggio e del mare sicuramente è stato capace di tirare fuori uno dei più grandi romanzi che ha partorito la sua mente”.








