Dal 1° settembre il Reparto Operativo Aeronavale di Genova diventa Reparto Aeronavale Liguria. Un cambio di denominazione che arriva a ventisei anni dall’istituzione della struttura e che punta a rappresentarne con maggiore chiarezza il ruolo ormai esteso all’intero territorio regionale.
Il reparto, inserito nel Comando Regionale Liguria della Guardia di Finanza, opera come risorsa specializzata al fianco dei Comandi provinciali di Genova, La Spezia, Savona e Imperia e dirige e coordina la componente aeronavale delle Fiamme Gialle presente in Liguria.
Il dispositivo comprende la Stazione Navale di Genova, dalla quale dipendono le Sezioni operative navali della Spezia, di Savona e di Imperia, e la Sezione Aerea di Genova. Strutture che lavorano in maniera integrata nelle attività di vigilanza del mare e della costa, nel contrasto ai traffici illeciti e nella tutela della sicurezza economico-finanziaria.
La riorganizzazione rientra in un più ampio processo avviato dalla Guardia di Finanza per rafforzare la propria componente aeronavale, anche attraverso il recupero di risorse organiche da destinare all’attività operativa.
La presenza delle Fiamme Gialle sul mar Ligure si è progressivamente evoluta insieme all’ampliamento delle competenze del Corpo e alla crescente complessità delle attività svolte in ambito marittimo. Il Reparto Aeronavale Liguria è oggi chiamato a garantire un presidio lungo gli oltre 350 chilometri di costa della regione e nelle acque nazionali e internazionali.
Negli ultimi anni sono state inoltre integrate alle unità navali nuove capacità di osservazione aerea, telerilevamento e sistemi di comando e controllo. Un’evoluzione che ha ampliato il raggio d’azione del reparto nel contrasto ai traffici illeciti, alla criminalità economico-finanziaria, agli illeciti ambientali, all’immigrazione clandestina e alle violazioni nel settore della pesca.
La componente aeronavale concorre inoltre alle operazioni di ricerca e soccorso e alle missioni internazionali coordinate dall’Unione europea.
Con la nuova organizzazione il reparto continuerà a coordinare unità navali, velivoli ed equipaggi specializzati, lavorando in collaborazione con Autorità giudiziaria, Prefetture, Capitanerie di Porto, altre Forze di polizia e organismi nazionali e internazionali impegnati nella sicurezza marittima.
Il cambio di denominazione, sottolinea la Guardia di Finanza, vuole quindi rendere immediatamente riconoscibile la dimensione regionale raggiunta dalla struttura, chiamata a rappresentare il punto di riferimento dell’azione aeronavale del Corpo in Liguria e a garantire la tutela degli interessi economici e finanziari dello Stato, della sicurezza degli spazi marittimi e della legalità lungo la costa.








