Politica - 01 settembre 2026, 10:35

Crisi Amt, Salis: “Entro fine anno un nuovo piano per il servizio, poi il confronto con territori e Municipi”

La sindaca dopo il vertice sull’orario invernale: “Alcune linee sono state costruite quarant’anni fa e non sono più attuali”. E sui conti ribadisce: “I numeri sono a disposizione del presidente della Regione da marzo, basta metterli in discussione”

Crisi Amt, Salis: “Entro fine anno un nuovo piano per il servizio, poi il confronto con territori e Municipi”

“Bisogna smetterla con questa farsa di mettere in discussione i numeri, perché i numeri sono a disposizione della Regione da marzo”. Silvia Salis torna all’attacco del presidente della Regione Marco Bucci sulla crisi di Amt e, all’indomani delle decisioni assunte sul nuovo orario invernale, rilancia lo scontro istituzionale sui conti dell’azienda e sulle responsabilità della situazione attuale.

La sindaca è intervenuta questa mattina a margine dell’inaugurazione della nuova sede dei Servizi Sociali Territoriali del Centro Storico, in via San Giorgio, tornando innanzitutto sul nodo delle risorse e delle informazioni a disposizione della Regione. “Tutti stiamo facendo uno sforzo per Amt. Il mio messaggio è stato molto chiaro: bisogna smetterla con questa farsa di mettere in discussione i numeri, perché i numeri sono a disposizione della Regione da marzo”, ha dichiarato Salis.

Poi l’affondo diretto al governatore: “Voglio sommessamente far notare che quei numeri il presidente della Regione dovrebbe già conoscerli, perché era sindaco nell’anno in cui Amt ha perso quattro milioni e mezzo al mese. Credo che questo sia anche un messaggio di realtà verso la cittadinanza”.

Secondo la prima cittadina, la crisi dell’azienda deve adesso essere affrontata mettendo da parte lo scontro sui dati: “I problemi ci sono, vanno risolti con il sostegno di tutti, ma soprattutto vanno risolti con onestà e chiarezza. Bisogna smettere di continuare a mettere in discussione i bilanci, perché questo fa male all’azienda e fa male al rapporto dell’azienda con il territorio”.

Salis insiste quindi sul fatto che la documentazione sarebbe stata trasmessa alla Regione già diversi mesi fa: “Io ho le prove, e mi dispiace ribadirlo, che questi numeri sono in possesso del presidente della Regione Marco Bucci da marzo. Mi spiace continuare a sentir dire che non conosce i numeri. Bisogna mettere fine a questa farsa, e deve finire perché l’azienda ha bisogno di serietà, ha bisogno di impegno e lo stiamo mettendo tutti”.

Sul tavolo resta intanto il futuro del servizio. Dopo il vertice di ieri, il Comune ha messo a disposizione circa due milioni di euro aggiuntivi per contenere la riduzione delle corse, mentre è stato congelato per il momento il ridisegno dei percorsi previsto nelle prime ipotesi del piano invernale.

Ed è proprio sulla revisione complessiva della rete che Salis indica ora la strada dei prossimi mesi. “Ho incontrato l’azienda il 20 agosto e l’ho rincontrata ieri. Quello che ho chiesto è la predisposizione di un piano complessivo, un piano che tenga conto di tutte le variabili in campo e del fatto che alcune linee costruite quarant’anni fa non siano più attuali”, ha spiegato.

Un lavoro che, nelle intenzioni della sindaca, dovrà essere sviluppato senza intervenire in fretta sulla struttura della rete e coinvolgendo direttamente i territori. “Per questo ci vuole tempo e ho chiesto che, grazie anche al sostegno del Comune di circa due milioni, questo lavoro venga fatto da qui alla fine dell’anno, in modo da ricominciare il nuovo anno con la proposta di un nuovo piano che andrà condiviso con i territori, i Municipi, i sindaci, la città e la proprietà”.

Resta invece confermata, come annunciato ieri dall’amministrazione, una contrazione media del servizio di circa il 10% rispetto allo scorso anno: le risorse aggiuntive del Comune serviranno a mitigarne gli effetti, mentre le modifiche strutturali ai percorsi saranno affrontate all’interno del nuovo piano complessivo.

AMT,  PASTORINO E BRUZZONE: "IL COMUNE METTE ALTRI DUE MILIONI. ORA LA REGIONE VERSI I 15 MILIONI PROMESSI"

"Il Comune di Genova mette a disposizione nuove risorse proprie, fino a due milioni di euro, per contenere la riduzione del servizio, limitare i disagi e accompagnare AMT lungo il percorso di risanamento. È una scelta concreta e impegnativa, che incide direttamente sul bilancio comunale e quindi sulle risorse destinate agli altri servizi della città".  Lo dichiara Filippo Bruzzone, capogruppo in Consiglio comunale della Lista Civica Silvia Salis Sindaca e rappresentante di Linea Condivisa, intervenendo sulle misure annunciate dall’amministrazione comunale. "Grazie a questo ulteriore sforzo non saranno introdotte modifiche affrettate ai percorsi con l’avvio dell’orario invernale e sarà possibile contenere i tagli, salvaguardando in particolare le fasce orarie di maggiore utilizzo. Il Comune sta facendo tutto ciò che è nelle sue possibilità per garantire le corse programmate, tutelare i cittadini e salvare l’azienda. E lo sta facendo mettendo risorse vere, non annunci". 

E ancora: "Risultano quindi surreali le lezioni di chi ha governato Genova mentre maturavano gli squilibri che oggi siamo chiamati ad affrontare. Il bilancio 2024 di AMT ha certificato una perdita di quasi 56 milioni di euro e debiti complessivi per 280 milioni. Altro che “gioiellino”: questa è la situazione che abbiamo ereditato. Chi ha ampliato servizi e costi senza garantirne la sostenibilità economica dovrebbe avere almeno il buon senso di osservare un po’ di silenzio, invece di tentare di scaricare su altri le conseguenze delle proprie scelte". 

Sulla situazione di AMT interviene anche Gianni Pastorino, capogruppo della Lista Andrea Orlando Presidente in Consiglio regionale e rappresentante di Linea Condivisa, che richiama in particolare le responsabilità della Regione Liguria. "La situazione è difficile e credo vada affrontata senza demagogia. È vero che l’attuale amministrazione comunale ha ereditato una situazione molto pesante, ma chi governa ha anche il compito di trovare le soluzioni necessarie per garantire il servizio e tutelare lavoratori e cittadini".  "Il Comune di Genova, anche a seguito del confronto e delle sollecitazioni arrivate in queste settimane da amministratori locali, organizzazioni sindacali, comitati e cittadini, ha deciso di compiere un ulteriore sforzo mettendo a disposizione altri due milioni di euro. È un passo importante, anche se le difficoltà di AMT rimangono e serviranno ulteriori interventi". 

Pastorino pone quindi l’attenzione sugli impegni assunti dalla Regione: "Al di là delle roboanti dichiarazioni del presidente Bucci, resta una domanda molto semplice: dove sono i 15 milioni di euro della Regione Liguria? Quelle risorse sono state annunciate e inserite negli impegni assunti nei mesi scorsi, ma non risultano ancora concretamente messe a disposizione dell’azienda". "In una situazione come questa – conclude Pastorino – c’è una differenza sostanziale tra annunciare delle risorse e renderle effettivamente disponibili. AMT non ha bisogno di nuovi annunci: i 15 milioni devono essere materialmente versati. Solo partendo da risorse certe possiamo affrontare seriamente il risanamento dell’azienda, mantenendo al centro il servizio pubblico, i lavoratori e il diritto alla mobilità dei cittadini". 

AMT, AVS GENOVA: “DAL COMUNE UNO SFORZO CONCRETO PER DIFENDERE IL SERVIZIO. LA REGIONE SBLOCCHI SUBITO I 15 MILIONI PROMESSI”

Su AMT da una parte c’è il Comune che mette in campo sforzi concreti a livello finanziario e di progettazione del servizio per salvare l’azienda e tutelare gli utenti, i lavoratori e le lavoratrici. Dall’altra c’è la Regione che continua a non stanziare i 15 milioni di euro promessi da mesi e fondamentali per il piano di risanamento dell’azienda. A questo punto Bucci deve dire apertamente ai cittadini se dopo le scellerate scelte prese prima da lui come sindaco e poi dal suo vice Piciocchi, ora, da presidente di Regione Liguria, intende dare il colpo di grazia ad AMT facendola fallire”. Così le segretarie provinciali di AVS Genova Simona Cosso (Sinistra Italiana) e Giorgia Parodi (Europa Verde).

E ancora: "Alleanza Verdi e Sinistra Genova sostiene convintamente il lavoro portato avanti dalla sindaca Silvia Salis, dal vice sindaco Alessandro Terrile e dall’assessore alla Mobilità Emilio Robotti sulla difficile situazione di AMT. Lo stanziamento di ulteriori risorse, quantificate in circa 2 milioni di euro, consentirà di mitigare gli effetti del piano di risanamento e di contenere la riduzione del servizio prevista nei prossimi mesi, tutelando per quanto possibile cittadine e cittadini in una fase caratterizzata da vincoli finanziari e operativi particolarmente significativi. Il nuovo intervento porterà a quasi 37 milioni di euro il contributo complessivo del Comune ad AMT. Le ulteriori risorse, individuate attraverso la verifica sulla sottocompensazione di alcuni contratti di servizio, saranno destinate a sostenere il trasporto pubblico e a ridurre l'impatto delle misure di efficientamento previste tra settembre e dicembre".

Per AVS, tuttavia, lo sforzo straordinario messo in campo dal Comune "non può continuare a essere accompagnato dall’incertezza sulle risorse di competenza regionale. Restano infatti bloccati i 15 milioni di euro che Regione Liguria aveva promesso per sostenere AMT, risorse fondamentali per dare solidità al percorso di risanamento e la cui mancata disponibilità sta aggravando le difficoltà finanziarie dell’azienda":  “Se l’obiettivo della Regione è continuare a bloccare i 15 milioni di euro di finanziamento, facendo fallire AMT, Bucci ha il dovere di dichiararlo ai cittadini, prendendosi la responsabilità della scelta e delle conseguenze che ne deriverebbero - sottolinea Simona Cosso -. Dall’altra parte intanto c’è un Comune di Genova che dal 14 settembre tutelerà il diritto alla mobilità dei cittadini, avviando poi da dicembre una fase successiva per ridisegnare e innovare i percorsi, nonostante la fase critica attraversata dall’azienda”. "L’iniziativa del Comune, con lo stanziamento extra di 2 milioni di euro, permetterà, a partire dall’entrata in vigore dell’orario invernale dal 14 settembre, di mantenere invariati i percorsi delle linee urbane ed extraurbane e, soprattutto, di avere il tempo necessario per affrontare in maniera organica la revisione della rete, evitando interventi emergenziali destinati a incidere sulle abitudini quotidiane di migliaia di persone senza un adeguato confronto con i territori. A fronte di un Comune che sta aumentando ulteriormente il proprio impegno economico, arrivando a destinare quasi 37 milioni di euro all’azienda e sottraendo inevitabilmente risorse ad altri servizi, è necessario che anche Regione Liguria faccia fino in fondo la propria parte. Il confronto istituzionale non può trasformarsi in uno scontro politico giocato sul futuro del trasporto pubblico genovese, dei suoi lavoratori e delle migliaia di persone che ogni giorno dipendono dal servizio. Il trasporto pubblico locale è un servizio essenziale e non può essere ridotto a una questione puramente contabile - evidenzia Giorgia Parodi -. L’impegno straordinario del Comune permette di garantire continuità al servizio e di evitare tagli improvvisi, ma ora è necessario che la Regione Liguria sblocchi i 15 milioni promessi e assuma fino in fondo le proprie responsabilità. La revisione della rete dovrà essere costruita con i territori, ascoltando Municipi, Comuni, lavoratori, associazioni e utenti, perché solo attraverso un confronto reale sarà possibile conciliare la sostenibilità economica di AMT con il diritto alla mobilità di migliaia di persone”.

Per AVS la situazione economica di AMT "impone scelte difficili e il rispetto del piano di risanamento, ma questo percorso deve procedere insieme alla tutela dell’utenza e alla salvaguardia della funzione essenziale del trasporto pubblico locale. In questo senso è fondamentale anche l’impegno richiesto all’azienda affinché le corse inserite nel nuovo orario vengano effettivamente effettuate, superando il problema delle soppressioni comunicate all’ultimo momento e preservando il più possibile le fasce orarie di maggiore utilizzo La fase che si apre dovrà inoltre essere utilizzata per costruire una revisione più approfondita e razionale dell’intera rete. Un percorso che, per AVS Genova, non può essere deciso esclusivamente sulla base di criteri contabili, ma deve nascere dal confronto con Municipi, Comuni della Città Metropolitana, organizzazioni sindacali, associazioni dei consumatori e altri portatori di interesse. L’obiettivo dovrà essere quello di intervenire per favorire la mobilità sostenibile con misure per facilitare il trasporto pubblico, come corsie riservate, rimodulazione delle linee, revisione delle frequenze e ottimizzazione dei percorsi, adeguando maggiormente l’offerta alla reale domanda di mobilità e conciliando le esigenze di cittadine e cittadini con i vincoli economici imposti dal piano di risanamento". 

Chiara Orsetti - Federico Antonopulo


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