Attualità - 03 settembre 2026, 10:00

Amianto nel cantiere del nuovo parcheggio di Pontedecimo: cinque campioni su sei oltre soglia, scatta la variante

La contaminazione è emersa durante i lavori nell’ex falegnameria di via Fonderie Grondona. Il sito è stato coperto con teli e il progetto modificato per isolare i terreni. Quasi 80mila euro in più sul contratto e altri 60 giorni per completare l’opera

Foto Facebook Ornella Campora

Amianto nel terreno del cantiere del nuovo parcheggio pubblico di Pontedecimo, con cinque campioni su sei che hanno evidenziato concentrazioni superiori alle soglie previste dalla normativa. È quanto emerso durante i lavori nell’area dell’ex falegnameria di via Fonderie Grondona, dove il Comune ha ora approvato una variante al progetto che comporta un incremento contrattuale di quasi 80mila euro, oltre Iva, e un allungamento dei tempi di altri 60 giorni.

La scoperta è avvenuta durante le attività di caratterizzazione delle terre da scavare. Dopo un primo riscontro della presenza di amianto sono stati disposti ulteriori campionamenti: il 9 gennaio scorso sono stati effettuati sei scassi, profondi circa un metro, e le successive analisi hanno evidenziato in cinque campioni concentrazioni di amianto superiori alle Concentrazioni soglia di contaminazione previste per le aree a destinazione commerciale e industriale. In via precauzionale il sito è stato quindi coperto con teli per isolare i terreni superficiali potenzialmente contaminati.

La situazione ha fatto scattare la procedura ambientale prevista dalla normativa. Città Metropolitana e Arpal hanno espresso valutazioni favorevoli con prescrizioni e, a luglio, il Comune ha approvato il documento relativo alla procedura semplificata. Tra le misure previste ci sono la completa pavimentazione dell’area e l’isolamento dei terreni sottostanti, la realizzazione delle aiuole con uno spessore adeguato di terreno vegetale, la corretta gestione dei materiali di risulta e l’applicazione delle specifiche disposizioni di sicurezza per le lavorazioni in presenza di amianto.

A complicare il cantiere non è stata soltanto la contaminazione. Nel corso dei lavori è infatti emersa anche la presenza, nelle immediate vicinanze dell’area interessata, di un manufatto che secondo gli atti non era rilevabile in fase di progettazione, oltre a una quota del terreno superiore rispetto a quella assunta nel progetto esecutivo. Circostanze che hanno reso necessario rivedere le quote altimetriche, le recinzioni, i muri perimetrali in cemento armato, le aiuole e la pavimentazione, modificando anche le quantità di terreno da scavare e smaltire.

La variante ha un peso importante anche dal punto di vista economico. Il Comune ha quantificato 72.824,31 euro di maggiori lavori e 12.954,97 euro di ulteriori oneri per la sicurezza, a fronte della riduzione di 6mila euro dei lavori in economia. L’incremento complessivo del contratto è quindi pari a 79.779,28 euro oltre Iva.

L’appalto, aggiudicato alla società I.CO.STRA Srl con un ribasso del 19,247%, era partito da un importo contrattuale di 286.627,16 euro oltre Iva. Con la variante sale ora a 366.406,44 euro, di cui 339.551,47 per i lavori e 26.854,97 per gli oneri della sicurezza.

Non aumenta invece il costo complessivo dell’intervento, che resta fissato a 473.741 euro: le maggiori spese vengono assorbite attraverso la voce imprevisti e le economie ottenute dal ribasso di gara. Le risorse provengono dai trasferimenti di Rfi, nell’ambito della convenzione collegata agli interventi connessi al Terzo Valico.

Cambiano, infine, anche i tempi. Il cronoprogramma viene aggiornato con 60 giorni naturali consecutivi in più dalla data di ripresa dei lavori. La soluzione progettuale scelta punta a ridurre gli ulteriori scavi e lo smaltimento dei terreni e, soprattutto, a garantire il confinamento superficiale delle porzioni potenzialmente contenenti amianto, mantenendo comunque invariata la destinazione finale dell’area a parcheggio pubblico.

F.A