Sanità - 04 settembre 2026, 14:13

Sanità, sette casi di morbillo in Liguria dall’inizio dell’anno: quattro nell’ultima settimana

Due casi nell’estremo Ponente segnalati dall’Ospedale di Sanremo e due al Policlinico San Martino. Nicolò: “La vaccinazione resta lo strumento più efficace”

Sanità, sette casi di morbillo in Liguria dall’inizio dell’anno: quattro nell’ultima settimana

Sono sette i casi di morbillo registrati in Liguria dall’inizio dell’anno, di cui quattro nell’ultima settimana. Due sono stati segnalati nell’estremo Ponente dall’Ospedale di Sanremo, attraverso la struttura di Malattie Infettive, e due all’IRCCS Policlinico San Martino di Genova. Attualmente due pazienti risultano ricoverati, mentre un ulteriore caso è in corso di valutazione presso il Pronto Soccorso dell’Ospedale di Sanremo.

“Il dato dei nuovi casi di morbillo ci richiama ancora una volta all’importanza della prevenzione e della vaccinazione, che rappresenta lo strumento più efficace per proteggere le persone e limitare la circolazione del virus – dichiara l’assessore alla Sanità della Regione Liguria Massimo Nicolò -. È fondamentale mantenere alta l’attenzione tra i professionisti sanitari, soprattutto nei Pronto Soccorso e tra i medici di medicina generale, affinché i casi sospetti possano essere riconosciuti tempestivamente e gestiti nel modo più appropriato. Continueremo a monitorare con attenzione l’andamento epidemiologico e a promuovere la cultura della vaccinazione. Il morbillo non è una malattia banale e non dobbiamo abbassare la guardia”.

"La prevenzione – spiega Monica Calamai, direttore generale AOM Liguria - è il primo strumento di tutela della salute pubblica e, di fronte alla ricomparsa di nuovi casi di morbillo, assume un’importanza ancora maggiore. La vaccinazione consente non solo di proteggere il singolo individuo, ma anche di ridurre la diffusione del virus e il rischio di trasmissione all’interno delle comunità e delle strutture sanitarie. Come Aom sentiamo in modo particolare l’importanza di questo tema, promuovendo la prevenzione e garantendo il tempestivo riconoscimento dei casi sospetti. Proteggere gli operatori sanitari significa infatti proteggere anche i pazienti più fragili, per i quali un’infezione può avere conseguenze particolarmente rilevanti. La prevenzione deve essere una responsabilità condivisa, che parte dalla consapevolezza e dalla corretta informazione".

A fare il punto sulla situazione è Matteo Bassetti, direttore della struttura di Malattie Infettive dell’Azienda Ospedaliera Metropolitana Policlinico San Martino IRCCS, che sottolinea come la presenza di casi in persone che non hanno effettuato viaggi recenti al di fuori della Liguria possa indicare la possibilità di una circolazione virale interna.

“È evidente che anche la Liguria può diventare una regione potenzialmente a rischio, perché alcuni dei casi registrati non hanno effettuato viaggi o avuto contatti in aree esterne alla regione: questo fa pensare alla possibilità di una circolazione virale interna – spiega Bassetti -. I casi riguardano persone non vaccinate, nella fascia di età tra i 30 e i 50 anni, che non hanno contratto l’infezione naturale e quindi non hanno sviluppato gli anticorpi che garantiscono la protezione. Il morbillo non deve essere considerato una malattia banale: può determinare complicanze anche gravi. È quindi importante riconoscerne i sintomi, a partire dalla febbre e dalla comparsa di macchie e puntini rossi sulla pelle e di piccole lesioni all’interno della bocca”.

In Italia oltre il 96% dei casi segnalati si concentra attualmente in sei regioni: Lombardia, Toscana, Lazio, Campania, Puglia e Calabria. Nell’ultima settimana anche la Liguria si aggiunge alle regioni interessate dalla presenza di nuovi casi.

Particolare attenzione viene posta sulla fascia dei giovani adulti. L’età mediana dei casi di morbillo in Italia si attesta infatti intorno ai 28 anni e, accanto ai bambini, sono proprio i giovani adulti non vaccinati e che non hanno contratto la malattia naturale a rappresentare una fascia potenzialmente più esposta.

Redazione

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