Cronaca - 07 settembre 2026, 08:31

Bancarotta fraudolenta e indebita percezione di fondi pubblici: sequestrati oltre 5,5 milioni

La Guardia di Finanza ha eseguito un decreto di sequestro preventivo nei confronti di tre amministratori di una società genovese che operava nel commercio all'ingrosso di caffè. Nel mirino 17 immobili, conti correnti e quote societarie

Immagine di repertorio

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Un sequestro preventivo per un valore complessivo di oltre 5,5 milioni di euro è stato eseguito dalla Guardia di Finanza di Genova nei confronti di tre persone, amministratori pro tempore di una società genovese operante nel commercio all'ingrosso di caffè. Il provvedimento è stato disposto dal Tribunale di Genova - Sezione per il Riesame nell'ambito di un'inchiesta per ipotesi di bancarotta fraudolenta e indebita percezione di erogazioni pubbliche.

A dare esecuzione al decreto sono stati i finanzieri del Nucleo di Polizia Economico Finanziaria di Genova - Gruppo Tutela Economia, Sezione Reati Societari e Fallimentari, al termine di una serie di accertamenti economico-patrimoniali coordinati dalla Procura della Repubblica di Genova.

Il sequestro, disposto nella forma “per equivalente”, ha interessato un patrimonio articolato. Complessivamente sono state sottoposte a vincolo 17 unità immobiliari, tra appartamenti, box, cantine e magazzini, situate in diverse località: Genova, Moneglia, Prato Nevoso, in provincia di Cuneo, e l'Isola d'Elba. Nel provvedimento rientrano inoltre conti correnti e quote societarie di una società a responsabilità limitata.

Secondo quanto comunicato dalla Guardia di Finanza, il provvedimento nei confronti degli amministratori è arrivato al termine di articolate investigazioni economico-patrimoniali condotte dalla polizia economico-finanziaria e coordinate dalla Procura genovese, avviate a seguito della liquidazione della società.

L'operazione si inserisce nell'attività di contrasto ai reati societari e fallimentari e alle condotte legate all'utilizzo irregolare di risorse pubbliche, con l'obiettivo di individuare e sottoporre a sequestro le disponibilità patrimoniali riconducibili alle somme oggetto delle contestazioni.

Redazione

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