Cronaca - 07 settembre 2026, 18:16

Rally della Val d'Aveto, aperta un'inchiesta per omicidio colposo sulla morte di Stefano Sappracone

La pm disporrà l'autopsia sul corpo del copilota 43enne. Sequestrata la Skoda Fabia, la Procura vuole effettuare anche un accertamento tecnico sulla dinamica dell'incidente

Rally della Val d'Aveto, aperta un'inchiesta per omicidio colposo sulla morte di Stefano Sappracone

È stata aperta un’inchiesta per omicidio colposo sulla morte di Stefano Sappracone, il copilota sanremese di 43 anni deceduto domenica mattina durante il Rally della Val d’Aveto. La Procura vuole fare piena luce sull’incidente avvenuto nel corso della prova speciale “Due Valli”, nel territorio di Rezzoaglio.

La pm Valentina Terrile conferirà nelle prossime ore l’incarico per l’autopsia sul corpo del copilota. La Skoda Fabia Rally2 sulla quale Sappracone viaggiava insieme al pilota genovese Stefano Scapellato è stata inoltre sequestrata e sarà sottoposta ad accertamenti. La Procura intende disporre anche una consulenza tecnica per ricostruire con precisione la dinamica dell’uscita di strada.

Il fascicolo è stato aperto per omicidio colposo e non per omicidio stradale: nel caso di incidenti avvenuti durante competizioni automobilistiche su circuiti o tracciati chiusi al traffico non trovano infatti applicazione le norme del Codice della strada relative, tra l’altro, ai limiti di velocità e alle dotazioni obbligatorie. Gli accertamenti serviranno quindi a stabilire se quanto accaduto rientri nel cosiddetto “rischio consentito” della pratica sportiva o se siano emersi comportamenti o eventuali negligenze rilevanti.

La tragedia si era consumata domenica mattina durante la seconda giornata del decimo Rally della Val d’Aveto. L’equipaggio numero 6 era partito alle 10.25 per affrontare la prova speciale “Due Valli”: quattro minuti più tardi, al chilometro 4,86, la vettura era uscita di strada e il sistema di tracking Gps aveva fatto partire automaticamente la richiesta di soccorso. I sanitari erano arrivati pochi minuti dopo, ma per Sappracone non c’era stato nulla da fare.

Secondo le prime ricostruzioni, la Skoda era uscita di strada in una curva nei pressi di Mileto, finendo contro un albero. Scapellato era rimasto ferito in modo lieve ed era stato trasferito in ospedale per accertamenti. Dopo l’incidente la competizione era stata annullata.

Gli organizzatori hanno ricordato che la strada utilizzata per la prova speciale “Due Valli” viene percorsa da oltre trent’anni durante le competizioni e che, fino a domenica, non si era mai verificato un incidente mortale. Saranno ora gli accertamenti disposti dalla Procura a chiarire ogni aspetto della tragedia.

Redazione

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