Politica - 07 settembre 2026, 16:59

Amt, Piciocchi: “Sindaci esclusi dalla commissione, una farsa. La sfrontatezza di questa amministrazione non conosce più confine”

Giovedì a Tursi il confronto sul piano di risanamento e sul servizio urbano ed extraurbano. Il capogruppo di Vince Genova: “Avevamo chiesto di ascoltare i primi cittadini che hanno contestato i tagli, ci è stato detto di no”

Amt, Piciocchi: “Sindaci esclusi dalla commissione, una farsa. La sfrontatezza di questa amministrazione non conosce più confine”

Avevamo chiesto che potessero intervenire i sindaci dei Comuni della Città Metropolitana che nei giorni scorsi erano insorti contro i tagli, ma ci è stato detto di no”. A pochi giorni dalla commissione consiliare dedicata alla crisi Amt, si apre un nuovo fronte politico a Palazzo Tursi. E a sollevarlo è l'ex vicesindaco Pietro Piciocchi, attuale capogruppo di Vince Genova, che accusa l’amministrazione di avere negato la partecipazione alla seduta dei primi cittadini dell’entroterra che nelle scorse settimane hanno contestato la riduzione del servizio e lamentato uno scarso coinvolgimento nelle decisioni.

La commissione, convocata per giovedì 10 settembre alle 9, avrà all’ordine del giorno "l’aggiornamento sull’attuazione del piano di risanamento AMT S.p.A. e situazione del servizio urbano ed extraurbano”. 

Una seduta richiesta dall’opposizione nelle settimane più calde dello scontro sul futuro del trasporto pubblico, dopo le ipotesi di riduzione delle corse e le proteste arrivate da diversi Comuni della Città Metropolitana. “Ormai la sfrontatezza di questa Amministrazione cittadina non conosce più confine - attacca Piciocchi -. Giovedì si svolgerà in aula rossa la commissione consiliare che abbiamo richiesto come opposizione sui tagli draconiani dei servizi Amt”.

Il centrodestra avrebbe voluto portare in aula anche la voce diretta dei sindaci che avevano contestato il piano, tra cui alcuni amministratori riconducibili al centrosinistra. “Come sapete, alcuni di questi sindaci, che hanno difeso coraggiosamente i loro territori, si collocano nell’area politica del centrosinistra. Sarebbe stato imbarazzante, dobbiamo dedurre, che queste critiche venissero rivolte dai primi cittadini pubblicamente davanti alla Giunta Salis e alla maggioranza di Palazzo Tursi”.

Secondo Piciocchi, alla richiesta sarebbe stato risposto attraverso una comunicazione nella quale si sottolinea che alla commissione sarà presente la Città Metropolitana, ritenuta quindi rappresentativa anche dei Comuni. Una motivazione che il capogruppo di VinceGenova contesta duramente: “Ma come? I sindaci insorgono contro la sindaca metropolitana Salis e ci viene detto che non li possiamo ascoltare perché saranno rappresentati dalla Città Metropolitana?". E ancora: “Delle due l’una: o l’ignoranza su ruoli e funzioni dei diversi livelli istituzionali è senza limiti oppure c’è chi pensa di prenderci in giro”.

E conclude con un ultimo affondo alla maggioranza: “Certo è che ogni giorno che passa la sedicente Giunta del dialogo e della partecipazione si rivela una farsa”.

BORDILLI E BEVILACQUA (LEGA): "SINDACI ESCLUSI DALLA COMMISSIONE: ECCO IL FINTO ASCOLTO DELLA SINISTRA"

"Venerdì scorso la capogruppo Bordilli ha presentato, a nome del partito, una richiesta chiara e fondamentale: convocare i sindaci della Città Metropolitana alla Commissione di confronto sul futuro di AMT. Un’occasione doverosa di dibattito trasparente, in cui chi amministra e vive il territorio ogni giorno potesse finalmente esprimere le esigenze della propria comunità. La risposta della maggioranza di sinistra? Un no secco. Oggi abbiamo avuto la prova tangibile di quale sia il vero “modello di ascolto” della sinistra – proseguono Bordilli e Bevilacqua –. Si riempiono la bocca con parole d’ordine come “partecipazione”, “dialogo” e “vicinanza ai territori”, ma quando arriva il momento di dimostrare nei fatti questa apertura e condividerla con il Consiglio comunale, la realtà smentisce puntualmente ogni slogan e le porte della Sala Rossa vengono chiuse in faccia a chi rappresenta i cittadini. L’ascolto di cui parla la sinistra è solo un esercizio di facciata, buono esclusivamente per i comunicati stampa, la propaganda e gli incontri per pochi. Quando occorre confrontarsi sul serio, anche alla presenza dell’opposizione, su servizi essenziali come il trasporto pubblico locale, l’attenzione al territorio scompare per lasciare il posto a decisioni prese al chiuso delle stanze di Palazzo, tagliando fuori chi vive e gestisce la quotidianità delle nostre comunità. Lasciare fuori i sindaci dalla Sala Rossa di Tursi significa ignorare i territori e mancare di rispetto alle istituzioni locali, specie in un momento delicato come questo, in cui i cittadini dell’area urbana ed extraurbana sono vittime di continui disservizi. Più risposte concrete e meno porte chiuse", concludono.

F.A


Vuoi rimanere informato sulla politica di Genova e dire la tua?
Iscriviti al nostro servizio gratuito! Ecco come fare:
- aggiungere alla lista di contatti WhatsApp il numero 0039 348 0954317
- inviare un messaggio con il testo GENOVA
- la doppia spunta conferma la ricezione della richiesta.
I messaggi saranno inviati in modalità broadcast, quindi nessun iscritto potrà vedere i contatti altrui, il vostro anonimato è garantito rispetto a chiunque altro.
LaVocediGenova.it li utilizzerà solo per le finalità di questo servizio e non li condividerà con nessun altro.
Per disattivare il servizio, basta inviare in qualunque momento un messaggio WhatsApp con testo STOP GENOVA sempre al numero 0039 348 0954317.

TI RICORDI COSA È SUCCESSO L’ANNO SCORSO A SETTEMBRE?
Ascolta il podcast con le notizie da non dimenticare

Ascolta "Un anno di notizie da non dimenticare 2025" su Spreaker.
SU