Sono 122 le persone con disabilità prese in carico dal Comune di Genova nel corso del primo anno di sperimentazione del progetto "Architetti sociali", l'iniziativa orientata a costruire percorsi personalizzati di autonomia e inclusione sociale. I dati sono stati presentati a Palazzo Ducale dall'assessora al Welfare, Disabilità e Servizi sociali, Cristina Lodi, durante il convegno "Architetti Sociali del Progetto di Vita".
Il modello, avviato in rete con ASL 3 e ASL 4 attraverso i Punti Unici di Accesso e le Unità di Valutazione Multidimensionale, supera la visione basata sull'assistenzialismo per focalizzarsi sulle abilità, sui desideri e sulle potenzialità dei singoli individui. Dei 122 soggetti coinvolti, 68 hanno già strutturato un piano di vita individuale, mentre il 25 per cento del totale ha raggiunto una forma di autonomia abitativa.
"Il passaggio dalla logica della disabilità a quella della pro-abilità significa guardare a ogni persona partendo da ciò che può fare e desidera, non da ciò che le manca", ha evidenziato l'assessora Cristina Lodi, richiamando i principi della Convenzione ONU e sottolineando il lavoro condiviso con oltre settanta associazioni, cooperative e consulte del territorio. Il percorso proseguirà in autunno con le fasi di co-programmazione e co-progettazione, sostenute da fondi regionali, risorse PNRR e dal Fondo Periferie Inclusive.






