Un voto unanime e trasversale per fare di Genova una capitale della Blue Economy.
Con 39 voti favorevoli su 39 consiglieri presenti, il Consiglio Comunale del capoluogo ligure ha approvato un piano strategico mirato a integrare lo sviluppo del porto con il tessuto sociale, formativo e tecnologico della città.
La mozione, presentata in prima battuta dal consigliere Davide Falteri (Vince Genova), punta a istituire un Tavolo permanente coordinato dal Comune che riunisca Autorità di Sistema Portuale, Regione Liguria, Camera di Commercio, Università, imprese e sindacati. L'obiettivo è redigere un Piano d'azione triennale per l'attrazione degli investimenti, l'occupazione e la sostenibilità ambientale, affiancato da un percorso dedicato alle imprese e da un monitoraggio annuale.
Il dibattito è stato arricchito da una serie di emendamenti illustrati in aula dal consigliere Filippo Bruzzone (Silvia Salis sindaca), volti a rafforzare la tutela ambientale, l'ascolto dei territori e il ruolo degli enti di prossimità.
Illustrando le proposte di modifica, Bruzzone ha sottolineato l'importanza del dialogo sociale e ha evidenziato la necessità di una forte connessione tra territorio e giovani.
"L'emendamento 5 chiede - ha poi concluso Bruzzone - , tramite le istituzioni scolastiche, il dialogo tra istituzioni scolastiche e porto. Vorremmo inserire il ruolo di Città Metropolitana. Se noi volessimo pensare a un dialogo tra Fincantieri e Sestri Ponente, è evidente che l'istituto Odero rappresenta il punto di approdo quasi naturale; l'ente competente in materia è Città Metropolitana”.
Un approccio propositivo che è stato immediatamente accolto dal proponente Davide Falteri, il quale ha commentato: "Accogliamo tutti gli emendamenti, anche perché questo impegno non ha partito, non ha colore e il problema non è cosa fare, ma come fare a farlo. Benvenga chi decide di poter dare un contributo in maniera positiva”. Molti i consiglieri intervenuti a sostegno del documento, evidenziando le diverse sfaccettature dell'economia del mare.
Il consigliere Maresca ha ricordato i precedenti passi della scorsa consiliatura e ha posto l'accento sulla logistica sostenibile: "La portualità è ovviamente il cuore della nostra città. Già nello scorso mandato avevamo nel 2019 istituito un tavolo permanente con una delibera di giunta. Crediamo che, avendo una visione comune con la giunta, Regione Liguria, Autorità di Sistema Portuale e Ministero, si possa contribuire a rendere Genova il corridoio logistico principale del Nord Italia".
Il consigliere Pellerano (Noi Moderati) ha inquadrato l'iniziativa all'interno delle sfide geopolitiche e infrastrutturali del Mediterraneo, richiamando l'eccellenza del Blue District: "La nostra è una grande città che ha una storia legata alla sua collocazione geografica e alla ricchezza generata in gran parte in relazione ai traffici, alla capacità di essere internazionale... Abbiamo un potenziale enorme nell'ambito dello shipping, della logistica e della Blue Economy che deve essere messo a fattor comune”.
"Questo documento si inserisce in un momento fondamentale, perché siamo a due passi dal processo del piano regolatore portuale. La città deve essere protagonista e tradurre questa strada in un dibattito proficuo in termini di dialogo porto-città, individuando le nuove tendenze del mondo della Blue Economy, come un impatto più verde e la capacità di rimanere protagonisti nel Mediterraneo in un contesto geopolitico che cambia".
Infine, il consigliere Mascia (Forza Italia) ha spostato l'attenzione sull'aspetto tecnologico e immateriale dei traffici, parlando di smart port e infrastrutture digitali: "Dobbiamo promuovere la visione della città come porta e porto di merci, di persone e di dati. I 'smart ports' e i 'data hub' sono ormai una realtà internazionale. Quando parliamo di porto non parliamo solo di container o rinfuse, ma parliamo anche di dati e di 'Port Community Systems', per mettere in rete dogane, guardie costiere, spedizionieri e navi, abbattendo la burocrazia cartacea".
"Abbiamo infrastrutture digitali come i cavi sottomarini, e addirittura l'Università di Genova ha il primo master a livello mondiale dedicato proprio a questo tipo di infrastruttura particolare. Benvenga questa mozione, andiamo avanti su questo crinale perché Genova ne vedrà delle belle".
A chiudere la discussione è stato l'intervento del Vicesindaco Alessandro Terrile, che ha espresso il parere favorevole della giunta comunale sull'atto e sulle modifiche apportate: ”La mozione ha un mix di impegni del Comune che facciamo nostri e obiettivi che dipendono anche da altri enti, in particolare dall'Autorità di Sistema Portuale. Crediamo sia utile fissare questi traguardi condivisi e adottare sistemi di monitoraggio, come il rapporto annuale sull'economia del mare".
"Un compito cruciale dell'istituzione è quello di mettere in rete i vari soggetti della Blue Economy, sia imprenditoriali sia le forze del lavoro proprio per far crescere l'immagine di Genova nel mondo come una delle capitali dell'economia del mare".
Con l'approvazione unanime della mozione, la città di Genova si dota di uno strumento strategico condiviso per governare la transizione verde, la digitalizzazione e la pianificazione di un porto sempre più integrato con il suo territorio.






