Attualità - 09 settembre 2026, 17:05

Stadio Luigi Ferraris, approvata la delibera per il diritto di superficie fino a 90 anni

La giunta comunale fissa le condizioni per il partenariato pubblico-privato da 108 milioni di euro. Salis: "Stadio moderno, sicuro e di proprietà pubblica"

Stadio Luigi Ferraris, approvata la delibera per il diritto di superficie fino a 90 anni

La giunta comunale di Genova, su proposta della sindaca Silvia Salis e degli assessori al Patrimonio Davide Patrone e ai Lavori pubblici Massimo Ferrante, ha approvato la delibera per la costituzione del diritto di superficie dello stadio Luigi Ferraris, di Villa Musso Piantelli e delle relative pertinenze per una durata massima di 90 anni.

Il provvedimento segue la conferma del pubblico interesse per il progetto di restyling da 108 milioni di euro presentato dal soggetto promotore Genova Stadium S.r.l. (società partecipata al 50% da Genoa e Sampdoria). L'assegnazione finale avverrà tramite gara pubblica. 

L'accordo stabilisce la gratuità del diritto di superficie per i primi 50 anni e un corrispettivo rateizzato dal 51° anno in poi (valore stimato complessivo di 17,17 milioni di euro), senza alcun esborso finanziario diretto da parte del Comune. Al termine della concessione l'impianto tornerà nella piena disponibilità dell'amministrazione, che si riserva inoltre almeno 20 giorni all'anno di utilizzo gratuito dello stadio per grandi eventi.

L'operazione rientra nel percorso per la candidatura di Genova ospitante ai Campionati Europei di Calcio 2032, con l'obiettivo di aggiudicare i lavori entro marzo 2027 e concluderli entro marzo 2031.

"Fin dall’inizio ho voluto che la riqualificazione del Ferraris tenesse insieme due esigenze - sottolinea la Sindaca Silvia Salis - dare a Genova lo stadio moderno e sicuro che merita e mantenere questo patrimonio nella proprietà pubblica. Con questo provvedimento proseguiamo nella direzione scelta, creando le condizioni per un investimento rilevante e fissando gli obblighi di chi dovrà realizzare i lavori e prendersi cura dell’impianto nel tempo. Una scelta che richiede attenzione alle garanzie, alla trasparenza della gara e ai benefici che devono tornare ai genovesi. 

Penso ai tifosi, che devono poter vivere le partite in uno stadio più accogliente e accessibile, a chi lo frequenterà per concerti ed eventi, ma anche a chi abita a Marassi e convive ogni giorno con la presenza del Ferraris. La riqualificazione, insieme al recupero di Villa Musso Piantelli, deve offrire al quartiere nuovi spazi e occasioni di vita culturale e sociale durante tutta la settimana. 

Continuiamo a lavorare per la candidatura agli Europei del 2032, con l’obiettivo di lasciare alla città un impianto capace di rispondere alle sue esigenze per molti anni a venire".

Redazione

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