Attualità - 10 settembre 2026, 08:23

È morto Aldo Ascolese, la voce genovese che ha raccontato la città attraverso la musica

Aveva 62 anni ed era un cantautore autodidatta: dalla chitarra imparata da solo ai concerti con De André, De Gregori, Guccini e Vecchioni, fino al tributo dedicato a Faber e all'incontro con Ian Anderson. Da tempo viveva a Mombaruzzo, che lo aveva accolto come uno dei suoi

È morto Aldo Ascolese, la voce genovese che ha raccontato la città attraverso la musica

È morto a 62 anni Aldo Ascolese, cantautore e chitarrista genovese che aveva fatto della musica uno strumento per raccontare Genova, i suoi luoghi e le persone che la abitano. Nato nel capoluogo ligure il 17 marzo 1964, aveva costruito il proprio percorso senza una formazione accademica: aveva imparato da solo a suonare la chitarra e, nel corso dei decenni, aveva sviluppato un'attività che comprendeva la composizione, l'interpretazione e numerose esperienze dal vivo.

La sua musica è rimasta profondamente legata alla città della Lanterna. Nei suoi testi trovavano spazio non soltanto storie e sentimenti, ma anche questioni sociali e osservazioni sulla quotidianità, con uno sguardo attento alla realtà che lo circondava. Una scrittura nella quale il cantautorato si intrecciava con atmosfere vicine al tango e alla milonga, sostenuta da una voce dal timbro caldo e riconoscibile.

Nel corso della sua carriera Ascolese ha condiviso il palco con alcuni dei nomi più importanti della canzone d'autore italiana. Tra le esperienze ricordate nel suo percorso ci sono quelle con Francesco De Gregori, Fabrizio De André, Francesco Guccini, Pierangelo Bertoli e Roberto Vecchioni, anche come artista di supporto ai loro concerti. Un percorso che testimonia il suo inserimento in una tradizione musicale nella quale la parola, il racconto e l'attenzione alla realtà avevano un peso centrale.

A Fabrizio De André, in particolare, Ascolese aveva dedicato un concerto tributo, uno spettacolo che portava in giro da diversi anni e attraverso il quale aveva continuato a far vivere sul palco le canzoni di Faber. Un rapporto artistico e umano con quella musica che è diventato una delle cifre più riconoscibili della sua attività.

La sua esperienza musicale aveva inoltre superato i confini italiani. Nel corso della carriera Ascolese aveva incrociato il proprio percorso con quello di Ian Anderson, storico frontman dei Jethro Tull, aggiungendo un'altra tappa a una vicenda artistica costruita lontano dalle logiche della notorietà a tutti i costi.

Negli ultimi anni aveva scelto di vivere a Mombaruzzo, sulle colline astigiane, dove aveva trovato una seconda casa e costruito un rapporto sempre più stretto con la comunità. Un legame diventato negli anni profondo, tanto che la sindaca Carla Luigina Scarrone lo ha ricordato sottolineando il rapporto costruito con il paese: "Ci sono persone che arrivano in un paese e, con il tempo, diventano parte della sua storia. Aldo Ascolese era una di queste".

Nel ricordo della prima cittadina emerge soprattutto la figura dell'artista, ma anche quella dell'uomo. "La sua voce e la sua chitarra sapevano restituire alle canzoni di Faber tutta la loro intensità, ma Aldo non era soltanto un interprete: era un artista vero, con un proprio percorso, un proprio repertorio e una lunga esperienza musicale".

Una sensibilità che Ascolese aveva portato anche direttamente a Mombaruzzo, dove alcuni anni fa aveva proposto un suo omaggio a De André. "Per Mombaruzzo, però, Aldo era soprattutto una persona", ha ricordato ancora Scarrone. "Era uno dei nostri, una presenza discreta e al tempo stesso capace di lasciare un segno".

Il tratto umano ritorna anche nelle parole con cui l'amministrazione comunale ha voluto ricordarlo: "Aldo era un artista capace di stare sul palco, ma era anche un uomo capace di stare tra le persone. Con umiltà, rispetto e disponibilità".

Il suo percorso rimane legato innanzitutto a Genova, città d'origine e territorio nel quale aveva maturato la propria identità artistica. Una radice che ha continuato ad accompagnarlo anche dopo il trasferimento in Piemonte. "La sua scomparsa rappresenta una perdita per il mondo della musica, per la sua Genova, per tutti coloro che lo hanno conosciuto e ascoltato e anche per Mombaruzzo, che negli anni era diventata la sua casa", ha dichiarato la sindaca.

Nel messaggio di cordoglio rivolto alla famiglia, Scarrone ha affidato alla musica anche l'ultima immagine dedicata al cantautore: "Ci piace pensare che Aldo continuerà a vivere anche attraverso la musica che ci ha lasciato. E che, da qualche parte, la sua chitarra continuerà a suonare".

Redazione

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