Regione - 12 settembre 2026, 08:00

Fauna selvatica, diventa operativo il Centro regionale previsto nel 2025: coordinerà catture e abbattimenti anche in città

La Regione formalizza struttura e competenze della centrale del Nucleo di Vigilanza Faunistico-Ambientale. Segnalazioni geolocalizzate, piattaforma unica, droni con termocamera e coordinamento delle sedi di Genova, Savona, Imperia e La Spezia

Fauna selvatica, diventa operativo il Centro regionale previsto nel 2025: coordinerà catture e abbattimenti anche in città

Era stato previsto nel febbraio 2025, ora la Regione ne formalizza l'istituzione, le competenze e l'organizzazione. Con un decreto dirigenziale approvato il 3 settembre diventa operativo il Centro Operativo del Nucleo regionale di Vigilanza Faunistico-Ambientale, chiamato a coordinare da un'unica cabina di regia gli interventi sulla fauna selvatica in tutta la Liguria, comprese catture e abbattimenti nei contesti urbani quando gli animali rappresentano un rischio per la circolazione o per l'incolumità delle persone.

Il Centro era infatti già stato previsto con un atto della Giunta regionale del 27 febbraio 2025. Il nuovo provvedimento ne definisce ora in maniera puntuale il funzionamento, le attività e il sistema di coordinamento delle quattro sedi territoriali di Genova, Savona, Imperia e La Spezia, con l'obiettivo di uniformare le procedure e gestire in modo integrato gli interventi su tutto il territorio regionale.

Tra i compiti della struttura ci sarà la gestione delle segnalazioni relative alle criticità provocate dalla fauna selvatica, oltre al coordinamento delle attività di vigilanza e presidio del territorio.

Il Centro seguirà inoltre gli interventi di gestione faunistica, dai monitoraggi ai censimenti fino alle catture e alle traslocazioni degli animali.

Tra le competenze vengono indicati espressamente anche gli interventi di controllo attraverso catture o abbattimenti, previsti non soltanto nelle aree rurali ma anche nei centri urbani dove la presenza della fauna selvatica possa rappresentare un pericolo per la sicurezza della circolazione o per l'incolumità delle persone.

La struttura potrà inoltre coordinare il recupero degli animali selvatici feriti o in difficoltà nei casi in cui non sia disponibile il personale qualificato delle associazioni di volontariato.

Il Centro nasce anche con l'obiettivo di rafforzare la gestione delle emergenze legate alla fauna. Nel decreto viene richiamata, tra le attività da coordinare, anche l'attuazione dei piani di controllo connessi alla peste suina africana.

Una delle principali novità operative riguarda poi l'utilizzo di VERBATEL, piattaforma informatica acquisita dalla Regione nel giugno 2026 e operativa dal primo luglio, che viene individuata come sistema unico per gli operatori.

Attraverso il software verranno gestiti turni e personale, richieste e segnalazioni, sopralluoghi e verbali, oltre alla geolocalizzazione e alla mappatura degli interventi effettuati sul territorio regionale. Il sistema consentirà inoltre la digitalizzazione della documentazione relativa alle attività svolte.

Il Centro Operativo coordinerà anche le unità specializzate del Nucleo, tra cui Unità Cinofila e Unità Droni. Proprio i droni, dotati anche di termocamera, potranno essere utilizzati per individuare la fauna selvatica nelle aree in cui le condizioni di visibilità rendono più complesso il monitoraggio da terra.

Il nuovo assetto prevede infine l'individuazione di un Responsabile del Centro Operativo, incaricato di coordinare le attività della struttura e il raccordo con le sedi territoriali.

F.A

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