Attualità - 14 settembre 2026, 15:55

Sviluppo portuale a Ponente e depositi chimici, il presidente di Autorità Portuale incontra i comitati

Il Coordinamento dei Comitati del Ponente ricevuto a Palazzo San Giorgio il prossimo 16 settembre: sul tavolo gli ipotizzati ampliamenti dello scalo di Pra’, ma anche il tema di Superba e Carmagnani al Porto petroli

Il Porto petroli di Multedo tra le ipotesi per ospitare i depositi di Superba e Carmagnani

Il Porto petroli di Multedo tra le ipotesi per ospitare i depositi di Superba e Carmagnani

Di argomenti da trattare ce ne saranno moltissimi. E anche di domande da fare, nodi da chiarire, situazioni da sviscerare. Sarà uno dei punti più nodali, nel percorso partecipato del nuovo Piano Regolatore Portuale, l’incontro che l’Autorità di Sistema Portuale del Mar Ligure Occidentale avrà mercoledì prossimo, 16 settembre, con i rappresentanti del Coordinamento dei Comitati del Ponente.

Un vertice ricco di spunti, dal momento che gran parte del futuro Piano Regolatore Portuale riguarda proprio il Ponente cittadino, dove si concentrano gli scali del Porto petroli a Multedo e del Porto container a Pra’

Due strutture da anni al centro di progetti e di scenari: il Porto container di Pra’ per le prospettive di ampliamento e di ulteriori tombature che spesso tornano d’attualità; il Porto petroli di Multedo perché, nelle ultime settimane, come scritto anche da ‘La Voce di Genova’, è stato pensato come ipotesi per il dislocamento dei depositi costieri di Superba Carmagnani. Una prospettiva già fortemente bocciata dalla cittadinanza perché di fatto non risolverebbe nulla, se non spostare i depositi di pochi metri rispetto a dove si trovano adesso. 

Autorità di Sistema Portuale del Mar Ligure Occidentale punta a chiudere l’intera partita del Piano Regolatore Portuale entro la fine dell’anno, ma i cittadini promettono battaglia e le prime contrarietà saranno espresse ufficialmente proprio in occasione del tavolo fissato per dopodomani. Ad anticipare temi e atteggiamento è il Comitato Pegli Bene Comune“Dopo i ripetuti cambiamenti ai vertici e le innumerevoli richieste avanzate in questi mesi, il prossimo 16 settembre alcuni rappresentanti del Coordinamento dei Comitati del Ponente incontreranno, salvo diverse disposizioni dell’ultimo momento, Matteo Paroli, residente dell’Autorità di Sistema Portuale. Sarà un momento importante di confronto per comprendere quale sia la visione dell’Autorità di Sistema Portuale sul futuro del porto nel Ponente genovese e, allo stesso tempo, per ribadire con chiarezza la nostra visione e le esigenze dei territori e dei cittadini che rappresentiamo. Come sempre, vi terremo aggiornati sull’esito dell’incontro e su quanto emergerà dal confronto”. 

La netta contrarietà a qualsiasi prospettiva di nuovi ampliamenti a Pra’ era stata espressa in occasione dell’ultima assemblea cittadina, lo scorso giugno. Mentre un parere contrario rispetto ai depositi al Porto petroli risale agli ultimi giorni e arriva dal presidente dell’Associazione Comitato di Quartiere di MultedoSergio Di Antonio“Abbiamo sempre detto che i depositi devono traslocare da Multedo perché dove si trovano sono a pochi metri dalle case ed è pericoloso. Ora apprendiamo che le due aziende potrebbero essere spostate al Porto petroli, a poca distanza da dove si trovano ora, comunque sempre vicinissime al centro abitato. In pratica non cambierebbe nulla, questa per noi è una beffa nei confronti di tutto il quartiere. Siamo pronti alla protesta. Contatteremo anche alcuni legali perché non è davvero possibile trasferire questi depositi a pochissima distanza da dove si trovano adesso”.

Anche il presidente del Municipio VII PonenteMatteo Frulio, si è sempre detto perplesso rispetto a questa ipotesi. Paroli promette un percorso partecipato, ma già nei giorni scorsi ha spiegato: “Noi abbiamo una proposta, poi è ovvio che l’Autorità Portuale non può imporre certi tipi di scelte, soprattutto di delocalizzare. Io non ho potere di imporre ai depositi di trasferirsi in porto e questo non lo può fare nessuno. Però ho un dovere che mi sono preso, che ho assunto e che ho completato, quello di trovare una soluzione possibile. Questa soluzione va condivisa con la città, non vi è dubbio, perché diversamente io non ho strumenti. La discussione con il Comune di Genova è già partita. Le persone con le quali confrontarci sono tante e le vogliamo sentire tutte: dai servizi tecnico-nautici alle altre amministrazioni pubbliche fino appunto ai comitati, che vogliamo sentire pur non avendone nessun obbligo. La norma, infatti, ci impone di sentire il parere dei comuni, ma sarebbe sciocco non sentire anche coloro che il porto poi lo subiranno da un punto di vista della qualità della loro vita e della vivibilità. Quindi sentiremo anche i comitati dei cittadini per proporre loro le nostre soluzioni ed ascoltare se ve ne sono invece di migliori, sulle quali non abbiamo nessun tipo di remora a dire ‘le sposiamo, ci avete convinto’”.

Alberto Bruzzone

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