Mettere in rete aree pubbliche e private disponibili, semplificare l’accesso alle informazioni e offrire agli investitori un unico punto di riferimento per valutare nuovi insediamenti sul territorio. È l’obiettivo di InvestInLiguria, la rete nata dal protocollo d’intesa sottoscritto questa mattina in Sala Trasparenza da Regione Liguria, Comune di Genova e Camera di Commercio di Genova.
L’accordo prevede l’identificazione e la valorizzazione delle opportunità presenti sul territorio attraverso una raccolta periodica delle informazioni, l’assistenza ai potenziali investitori e la predisposizione di un piano d’azione. Il Comune di Genova sarà il primo ente sperimentatore del progetto, destinato successivamente ad ampliarsi anche ad altri territori liguri.
Al centro dell’iniziativa c’è anche la nuova piattaforma InvestInLiguria, pensata come una vetrina unica delle aree pubbliche e private disponibili per nuovi insediamenti economici. Nel portale potranno essere inseriti spazi dismessi o sottoutilizzati destinati ad attività produttive, industriali, commerciali, ricettive, logistiche o legate alla ricerca e all’innovazione.
Per ogni area saranno disponibili schede con le principali caratteristiche tecniche, i riferimenti della proprietà, la classificazione urbanistica e paesaggistica e le informazioni necessarie per valutare la fattibilità di un investimento. La piattaforma conterrà inoltre sezioni dedicate agli incentivi regionali e nazionali, agli asset competitivi del territorio e alle richieste di insediamento.
“È un protocollo importante che vede Regione, Camera di Commercio e Comune di Genova farsi parte attiva per strutturare uno strumento che potrà rappresentare un punto di forza nell’attrazione degli investimenti”, spiega l’assessore regionale allo Sviluppo economico Alessio Piana.
“Poter trovare in un unico contesto tutti gli elementi conoscitivi sulle disponibilità delle amministrazioni pubbliche o dei privati nelle quali insediare attività produttive è qualcosa che mancava - prosegue -. Attraverso il portale sarà possibile acquisire le informazioni necessarie per compiere scelte più semplici e consapevoli, dalle caratteristiche tecniche alla proprietà fino alla classificazione urbanistica e paesaggistica”.
La platea potenziale, sottolinea Piana, è molto ampia: “Parliamo delle attività più disparate, da quelle produttive e industriali alle realtà alberghiere, dai depositi alla ricerca, allo sviluppo e all’innovazione. Ci auguriamo che, al termine della sperimentazione che parte da Genova, possano essere inserite nuove aree sia da parte degli enti pubblici sia dei privati”.
L’obiettivo è coinvolgere progressivamente anche gli altri Comuni liguri, con il supporto di Anci e delle associazioni di categoria, così da ampliare il catalogo delle opportunità disponibili.
Per il vicesindaco Alessandro Terrile, “mettere in rete le occasioni di investimento è fondamentale. Il territorio del Comune di Genova rappresenta una parte centrale della regione, in particolare per lo sviluppo industriale e commerciale, e una piattaforma che possa funzionare da volano dell’economia e mettere a disposizione anche tutti i dettagli urbanistici diventa uno strumento importante”. “È anche un esempio di collaborazione tra gli enti - aggiunge Terrile - perché lavorare insieme può diventare una leva fondamentale sia per attrarre nuove imprese sia per favorire nuovi investimenti da parte delle aziende già presenti”.
Un ruolo di raccordo sarà svolto dalla Camera di Commercio. “La valenza di questa intesa è unificare in una funzione diretta e univoca ciò che già facevamo, dando un’unica risposta, nel modo più semplice possibile, ai potenziali investitori”, sottolinea il presidente Luigi Attanasio. “La Liguria ha tutte le opportunità per attrarre investimenti: buone università, un grande porto, aziende altamente qualificate, oltre a sussidi e risorse - aggiunge -. La Camera di Commercio può svolgere un ruolo di facilitatore nel rapporto tra piccole imprese, microimprese e start-up e le realtà più grandi. Più la rete sarà ramificata e più numerose saranno le opportunità e i servizi messi a disposizione di chi sceglie di investire in Liguria”.
Il progetto punta così, oltre ad attrarre nuovi capitali, anche a riportare a nuova funzione aree oggi dismesse o sottoutilizzate, favorendo nuovi insediamenti produttivi e occupazione.















