Eventi - 14 settembre 2026, 13:44

Il rugby torna allo stadio Ferraris: il 14 novembre la sfida tra Italia e Argentina

Gli Azzurri affronteranno i Pumas nella quinta giornata del Nations Championship. Il giorno prima una selezione della Nazionale visiterà il MEI nell'ambito di un progetto dedicato a rugby ed emigrazione

Il rugby torna allo stadio Ferraris: il 14 novembre la sfida tra Italia e Argentina

Il grande rugby internazionale torna a Genova. Sabato 14 novembre 2026, alle 12.40, lo stadio Luigi Ferraris ospiterà Italia-Argentina, sfida valida per la quinta giornata del Nations Championship. L'incontro sarà trasmesso in diretta su Sky Sport e sarà la terza volta che le due Nazionali si affronteranno a Genova.

La nuova competizione, che riunisce dodici delle principali Nazionali del rugby internazionale, farà tappa nel capoluogo ligure per una partita che richiama anche il profondo legame storico tra Genova e il Sudamerica.

Genova è tra le città che hanno ospitato più volte la Nazionale italiana maschile e negli ultimi anni è stata teatro di diversi appuntamenti importanti per gli Azzurri: dal test match del 2022 contro il Sudafrica, allora campione del mondo, fino alle vittorie contro Georgia e Cile nel 2024 e nel 2025.

A novembre, il XV capitanato da Michele Lamaro affronterà i Pumas con l'obiettivo di interrompere la serie di vittorie consecutive dell'Argentina, iniziata dopo il successo italiano dell'estate 2008 a Córdoba.

Dopo il tutto esaurito registrato nel 2022 contro il Sudafrica e la risposta del pubblico nelle successive partite contro Georgia e Cile, il rugby internazionale torna dunque al Ferraris. A due mesi dal calcio d'inizio, la disponibilità di biglietti nei settori di Tribuna e Distinti è già estremamente ridotta, mentre la vendita si concentra in particolare sulle due gradinate, dove i tagliandi sono disponibili a 12 euro attraverso TicketOne.

La sfida è stata presentata oggi a Palazzo Tursi, alla presenza della sindaca Silvia Salis, del consigliere regionale Matteo Campora, del consigliere federale FIR Paolo Ricchebono e di Sergio Parisse, recordman di presenze con la maglia azzurra e oggi assistente allenatore della Nazionale.

"Genova è stata la prima casa dell'Italrugby, quasi un secolo fa, e da allora il legame tra la nostra città e la Nazionale è rimasto saldo - ha dichiarato Silvia Salis - un legame fatto di passione, tradizione e di una cultura sportiva che appartiene da sempre alla nostra città e alla quale sono particolarmente legata. Genova ha regalato al rugby italiano alcuni dei protagonisti più iconici, a partire da Marco Bollesan, unico rugbista inserito nella Walk of Fame dello sport azzurro, fino a Marco Rivaro e Tommaso Castello, due grandi centri che hanno scritto pagine importanti della storia recente del rugby italiano".

La sindaca ha sottolineato anche il valore dell'appuntamento per la città.

"È un evento pienamente coerente con la nostra idea di una Genova sempre più protagonista e palcoscenico dei grandi appuntamenti sportivi, capace di attrarre pubblico, generare nuove opportunità e promuovere un turismo di qualità, sportivo e non solo. Ringrazio il presidente della Federazione Italiana Rugby, Andrea Duodo, e tutto il Consiglio Federale per aver scelto Genova e per averci affidato quella che considero la sfida più affascinante del trittico di novembre".

Matteo Campora ha invece richiamato il legame tra Liguria e Argentina, nato anche dalle migrazioni di tanti genovesi e liguri verso il Sudamerica.

"È una partita che va oltre lo sport, perché esiste un legame intenso che parte da lontano tra l'Italia, la Liguria e l'Argentina. Sarà sicuramente un grande spettacolo e un'occasione per valorizzare la nostra città e la nostra regione", ha dichiarato.

Per Paolo Ricchebono, alla sua prima uscita pubblica da consigliere federale, la partita rappresenta uno degli appuntamenti centrali del percorso della Nazionale verso il Sei Nazioni e la Rugby World Cup 2027.

"I grandi tornei internazionali rappresentano, nella visione della governance federale, un fondamentale strumento di promozione del nostro sport verso nuovi pubblici, ma anche al tempo stesso un momento di celebrazione della nostra comunità, di incontro tra le società, i praticanti e gli appassionati di tutta Italia. Due settori del Ferraris sono già vicini alla massima capienza a due mesi dall'evento, un segnale importante su cui, nelle prossime settimane, costruire un indimenticabile pomeriggio di sport".

Sergio Parisse ha ricordato i tanti confronti tra Italia e Argentina e il significato particolare di giocare questa partita proprio a Genova.

"Una partita speciale, per noi come per loro: ancor più speciale da giocare qui a Genova, la città da cui tantissimi nostri connazionali sono partiti, nel XIX e nel XX secolo, per costruire il proprio futuro al di là dell'Atlantico. Ho giocato spesso a Genova, anche contro i Pumas: l'atmosfera del Ferraris, la vicinanza agli spalti, lo rendono uno degli stadi italiani dove il rapporto tra giocatori e pubblico è più intimo, un campo bellissimo per il nostro sport".

Parisse ha poi guardato agli altri appuntamenti che attendono gli Azzurri: "Ci aspetta un novembre impegnativo contro Sudafrica, Argentina e Fiji, prima della finale del Championship a Londra, e la partita di Genova potrà rappresentare un crocevia importante della nostra stagione".

La collaborazione tra MEI e Federazione Italiana Rugby

In occasione della partita del 14 novembre si rafforza anche la collaborazione tra il MEI – Museo Nazionale dell'Emigrazione Italiana e la Federazione Italiana Rugby. Un progetto che mette al centro il legame tra sport, emigrazione e identità, partendo proprio dai rapporti storici tra Italia e Argentina.

Tra le iniziative previste c'è la visita, venerdì 13 novembre, di una selezione della Nazionale italiana di rugby al MEI. I giocatori avranno l'occasione di conoscere il Museo e le storie degli italiani che, nel corso delle generazioni, hanno costruito nuovi legami e comunità oltreoceano. Lo sport ha infatti rappresentato un importante spazio di socialità e appartenenza per le comunità italiane all'estero, contribuendo a mantenere vivo il rapporto con le proprie origini.

Nell'ambito della visita sarà presentata in anteprima una clip dedicata al rapporto tra rugby ed emigrazione, che accompagnerà la Nazionale anche nei prossimi Mondiali, in programma in Australia nel 2027. Nei mesi che precederanno la partita, inoltre, saranno diffusi sui canali ufficiali del MEI alcuni speciali reel dedicati al tema.

"L'emigrazione italiana ha un forte rapporto con lo sport in generale, e il rugby non fa eccezione. Storie fantastiche che noi amiamo raccontare e far conoscere al grande pubblico", sottolinea Paolo Masini, presidente della Fondazione MEI.

"Da Mario Battaglini e Sergio Lanfranchi, che nel dopoguerra dall'Italia andarono all'estero, a Sergio Parisse, Diego Domínguez, Martín Castrogiovanni e Ange Capuozzo, protagonisti in tempi più recenti del percorso inverso, vestendo con orgoglio quella maglia azzurra simbolo del Paese dei loro antenati. Giocare la partita di rugby Italia-Argentina a Genova, luogo di partenza per molti dei loro 'nonni', è molto più di un evento sportivo. È un viaggio nelle radici della storia di noi tutti".

La collaborazione comprende anche l'iniziativa "Un biglietto, due mete", una speciale formula che permette di abbinare il biglietto per assistere alla partita a una visita al Museo.

La promozione sarà attiva dal 14 settembre al 14 novembre 2026. Inserendo il relativo codice promozionale nell'acquisto online dei biglietti per la partita, sarà possibile accedere alle seguenti tariffe, comprensive di 2 euro di diritto di prevendita: Tribuna a 50 euro anziché 60, Distinti laterali a 30 euro anziché 40, Distinti centrali a 40 euro anziché 50 e Gradinate a 12 euro.

Chi è già in possesso di un biglietto per Italia-Argentina potrà inoltre accedere al MEI alla tariffa ridotta di 5 euro.

C.O.

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