Circa 60 milioni di euro per spostare il binario ferroviario e consentire la realizzazione della metropolitana in Valpolcevera. È l’intesa annunciata dal viceministro alle Infrastrutture Edoardo Rixi al termine dell’incontro convocato lunedì 14 settembre in Prefettura sul Terzo Valico e sulla rigenerazione dei quartieri interessati dalle nuove infrastrutture.
Il nodo riguarda il binario destinato alla formazione dei treni collegati al Terzo Valico: la sua attuale collocazione interferisce con il futuro prolungamento della metropolitana verso la Valpolcevera e dovrà quindi essere modificata prima dell’entrata in esercizio della nuova linea ferroviaria. "Abbiamo perfezionato gli aspetti relativi sia alla riqualificazione della Valpolcevera sia alla realizzazione della metropolitana", ha spiegato Rixi. "Lo spostamento del binario consentirà di realizzarla e se ne farà carico RFI. Il ministero ha già preso accordi con l’azienda e abbiamo condiviso con Regione e Comune la richiesta».
La cifra necessaria viene stimata in circa 60 milioni di euro e, secondo quanto annunciato dal viceministro, sarà inserita nell’adeguamento delle risorse destinate al Terzo Valico.
Il passaggio è considerato decisivo anche per una questione di tempi. "Se lo spostamento non viene fatto e parte il Terzo Valico, una volta aperto ai treni non si potrà più realizzare la metropolitana in Valpolcevera", ha sottolineato Rixi.
L’obiettivo è dunque procedere parallelamente ai lavori ferroviari. Sul cronoprogramma del Terzo Valico il viceministro ha indicato la primavera 2027 per la conclusione degli scavi, mentre l’apertura alla circolazione viene collocata tra la fine del 2027 e l’inizio del 2028.
Sul prolungamento della metropolitana è intervenuto anche il presidente della Regione Marco Bucci, sottolineando il valore dell’opera per l’intera vallata. "Il Comune lavorerà per fare il secondo pezzo della metropolitana, quello oltre la piazza, per arrivare fino in fondo a quello che era il progetto iniziale. È una cosa importantissima, perché la metro raggiunge molto velocemente il centro della città dalla Valpolcevera, ma se non è davvero presente in Valpolcevera perde parte della sua utilità".
Secondo Bucci, il collegamento avrebbe inoltre ricadute sulla possibilità di sviluppare nuovi servizi e insediamenti nella zona, a partire dallo student housing. "Darebbe la possibilità agli studenti che vivono o scelgono di abitare in Valpolcevera di raggiungere rapidamente il centro e l’Università".
La sindaca Silvia Salis ha inserito il progetto nel più ampio processo di compensazione per i quartieri che negli anni hanno sostenuto il peso delle grandi infrastrutture. "Questo è un territorio che ha pagato un prezzo altissimo per lo sviluppo della città ed è giusto che, a partire dalla metropolitana, veda riconosciuti i sacrifici fatti".
Il percorso tecnico dovrà ora essere completato insieme a RFI e agli altri enti coinvolti, con l’obiettivo di liberare il sedime necessario al progetto della metro prima dell’entrata a regime del Terzo Valico.
"Vogliamo arrivare prima dell’apertura della nuova linea avendo chiuso tutto quello che riguarda gli accordi di riqualificazione della Valpolcevera", ha concluso Rixi. "È una valle che ha subito tanto negli anni e che ogni tanto fa fatica anche a fidarsi delle istituzioni: dobbiamo dimostrare ai cittadini che stiamo lavorando per migliorare concretamente la loro vita".






